aiuto! amianto!
Ancora regna indisturbato l'amianto, nessuno protesta, nessuno si accorge della gravità, nessuno fa niente; l'Asl non ha mezzi, non legge le mail, non si capisce perché non viene rimosso, chi se ne fotte se i bambini respirano aria infetta? Ci pensano i motorini, le auto a inquinare maggiormente la città, amianto in più, eternit in meno, infezioni trasversali, cappi alla gola, munnezza fresca, ladri di professione!

Due settimane sono passate e il silenzio cresce nell'indifferenza e nella irresponsabilità.

Per chi non lo sapesse ancora, i pezzi di amianto si trovano a vico Palma, direzione S. M. Antesaecula.
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Indirizzi mail dove inviare formale protesta per far rimuovere l'amianto:
webmaster@comune.napoli.it; municipalita3@comune.napoli.it; ufstampa@aslna1.napoli.it; c.gravino@chiesadinapoli.it; sindaco@comune.napoli.it; assessorato.ambiente@comune.napoli.it; assessorato.igiene@comune.napoli.it; assessorato.ict@comune.napoli.it;
vicesindaco@comune.napoli.it; ladenuncia@ilmattino.it
viva la spagna
IERI, mentre la Spagna alzava la coppa, mentre mezzo mondo guardava l’evento, anche in un club di Kampala, Uganda, si festeggiava con una deflagrazione terribile che uccideva 65 persone. IERI, mentre gli spagnoli impazzivano e i giornali titolavano: “la storia è con noi”, nel delta del Niger la Schell non sapeva più come tappare le falle di petrolio. IERI, mentre si discuteva se l’Olanda ha meritato o demeritato la sconfitta, nel quartiere di Pretoria (sud Africa) gli abitanti, vicini al loro unico televisione alimentato da un generatore, continuavano a stare senza elettricità, acqua, senza vita. Scrive John Vidal, The Observer, Gran Bretagna: “Ogni anno dagli oleodotti del delta del Niger esce più petrolio di quello che si è riversato finora nel golfo del Messico. Ma nessuno ne parla”.Cita sempre l’articolo: “Con 606 campi petroliferi, il delta del Niger fornisce il 40 per cento del greggio importato dagli Stati Uniti ed è l’epicentro mondiale dell’inquinamento da petrolio. L’aspettativa di vita nelle comunità rurali, metà delle quali non ha accesso ad acqua pulita, è precipitata nelle ultime due generazioni fino ad attestarsi poco sopra i 40 anni. Gli abitanti della regione accusano il petrolio che inquina la loro terra, e restano allibiti dal contrasto con gli sforzi di Bp e del governo statunitense per fermare la perdita nel golfo del Messico. Se fosse successo in Nigeria, nessuno ci avrebbe fatto caso, dice Ben Ikari, uno scrittore di etnia ogoni. Nel delta succede di continuo”.
Il calcio, con i suoi miliardi di euro e dollari, potrebbe salvare milioni di perone che muoiono per l’inquinamento causato da vecchi oleodotti e strutture fatiscenti non a norma. Moratti preferisce comprare un allenatore pagandolo 10milioni di euro a stagione, gli affari della finanza non hanno nulla in contrario se chi muore per siccità lo fa con abnegazione.
Nulla da fare, le guerre vengono fatte per far girare l’economia. La bomba a Kampala di eri?: poche persone per fortuna! L’acqua inquinata? Infezioni? Malattie? Bambini morti prima di nascere? Scabbia? AIDS? Lebbre? Cancri? Morbi? IERI ha vinto la Spagna! [+blogger]
Il calcio, con i suoi miliardi di euro e dollari, potrebbe salvare milioni di perone che muoiono per l’inquinamento causato da vecchi oleodotti e strutture fatiscenti non a norma. Moratti preferisce comprare un allenatore pagandolo 10milioni di euro a stagione, gli affari della finanza non hanno nulla in contrario se chi muore per siccità lo fa con abnegazione.
Nulla da fare, le guerre vengono fatte per far girare l’economia. La bomba a Kampala di eri?: poche persone per fortuna! L’acqua inquinata? Infezioni? Malattie? Bambini morti prima di nascere? Scabbia? AIDS? Lebbre? Cancri? Morbi? IERI ha vinto la Spagna! [+blogger]
pascalone
Scende, o meglio, scendono in due, da vico dei Cinesi, la globosità dell’enorme pancia di Pascalone e il monumentale paiolo di rame, posto su di un improvviso carretto a cuscinetti a sfere.Pascalone ha cotto le spighe nel basso e masticando il suo sigaro, ha caricato il pentolone sul carretto, che viene giù, per gravità, fumando e sciacquettando attorno spruzzi bollenti. Pascalone trattiene, con una cinghia, il suo bolide dalle promesse di una ripida discesa e la fatica gli si converte in sudore, che macchia la canottiera, un tempo bianca. Devo ammettere che nel traffico è abilissimo, con un tocco, una tirata, evita ustioni e disastri.
“Accattateve a’ spiga“ - Un segnale canoro, modulato da un gorgheggio rauco. Lui lo emette con un ritmo tutto suo, che, a momenti, diventa l’inizio di una canzone. Dalle finestre, tra lenzuola ed azzurro, scende, appeso ad una corda, il panaro. “Don Pascà, na spiga“.
Lui immerge la mano nel giallo liquido fumoso. Tocca, palpa, medita ed estrae il biondo cono di granturco. Lo mette contro sole, tanto da restarne lui stesso abbagliato. Ed a occhi, quasi chiusi, - “A’ meglie è ppvuie“. [lucio paolo ranieri]
ancora amianto
fiera della solidarietà

L’ASSOCIAZIONE ONLUS “CRESCERE INSIEME
Nei giorni dal 14 al 18 Luglio 2010
La fiera si propone di raggiungere più obiettivi attraverso giorni intensi d’incontri. Suddivisi in momenti ludici, di condivisione e di testimonianza attiva tra la nostra realtà ed il quartiere. La fiera sarà diversificata, in varie fasce d’interesse, per dar modo a tutti coloro che intendono parteciparvi di trovarsi a proprio agio. L’invito è rivolto a tutti. Volontari, associazioni, parrocchie e a chiunque abbia voglia di partecipare; giovani, anziani, bambini, e si spera nella presenza massiccia di extracomunitari, che invitiamo tra l’altro a proporre manifestazioni della loro cultura per condividere e conoscerci nel quartiere.
Il programma prevede incontri, stand gastronomici, d’informazione e di ascolto oltre agli interventi degli amici artisti, sia canori sia teatrali ed ampi spazi dedicati ai bambini. Questo anno il Centro Crescere Insieme chiede la presenza di volontari per collaborazione a cominciare dall’organizzazione della Fiera e in particolare per i bambini a rischio nel quartiere e per i laboratori esistenti nel Centro auspicando la partecipazione ai gruppi di ascolto. Sarà presente anche uno stand dove poter offrire il proprio tempo. Per chi intende partecipare attivamente nell’organizzazione dell’evento contatti i nostri numeri o si rechi di persona presso il Centro. Soprattutto per quel che riguarda la partecipazione alle gare e i giochi. Sarà nostra cura informare dettagliatamente con programma delle giornate. Chiunque intenda collaborare in qualsiasi modo si prega di non esitare.
Per contatti e iscrizioni: Crescere Insieme sede legale P.tta S. Vincenzo, 25 80136 Napoli. TEL./FAX 081/7413064 E-mail, crescere.insiemenapoli@virgilio.it Visitando il nostro sito: www.crescereinsiemequartieresanita.it
Il programma prevede incontri, stand gastronomici, d’informazione e di ascolto oltre agli interventi degli amici artisti, sia canori sia teatrali ed ampi spazi dedicati ai bambini. Questo anno il Centro Crescere Insieme chiede la presenza di volontari per collaborazione a cominciare dall’organizzazione della Fiera e in particolare per i bambini a rischio nel quartiere e per i laboratori esistenti nel Centro auspicando la partecipazione ai gruppi di ascolto. Sarà presente anche uno stand dove poter offrire il proprio tempo. Per chi intende partecipare attivamente nell’organizzazione dell’evento contatti i nostri numeri o si rechi di persona presso il Centro. Soprattutto per quel che riguarda la partecipazione alle gare e i giochi. Sarà nostra cura informare dettagliatamente con programma delle giornate. Chiunque intenda collaborare in qualsiasi modo si prega di non esitare.
Per contatti e iscrizioni: Crescere Insieme sede legale P.tta S. Vincenzo, 25 80136 Napoli. TEL./FAX 081/7413064 E-mail, crescere.insiemenapoli@virgilio.it Visitando il nostro sito: www.crescereinsiemequartieresanita.it
...lolanda
L’elicottero della Polizia sembra rasentare la cupola maiolicata della chiesa. Ma è il suono assordante del motore e il fruscio delle pale che chiamano lo sguardo. Entrasti una mattina in ambulatorio. Il tuo sorriso di bambina. Il caschetto d’oro dei tuoi capelli. La mia mano lungo i muscoli del collo, resi tortuosi da piccole ghiandole. Le mura della chiesa sono solo corone di fiori. Ne percepisco il profumo all’uscita dal mio portone. Mi sorridi e sembri avvertire che ho incontrato un’ombra nera in te. “Cosa è quella faccia scura?”, mi dici, quasi rimproverandomi ed io taccio.
La piazza trabocca di gente muta. Guardano e attendono. Entrasti quasi correndo in studio come una bambina ai giardini. “Una cosaccia dottore, ma mi dicono che guarirò”. Il sorriso c’era ancora. Il mio silenzio si scontrava con il tono gioioso della tua voce. I falchi sono fermi in gruppo vicino a Vico S. Severo. I motori delle moto sono accesi. Parlano fra loro e sorridono. L’elicottero non vuole andarsene e sembra posarsi sulle antenne. Mi telefoni per un certificato: “Una settimana, non più, devo rientrare al lavoro. Sto facendo la chemio”. La tua voce è quella di sempre, una ragazza piena di vita. Hai fretta di correre al lavoro. Le auto della polizia hanno i lampeggiatori accesi. Volti scuri che non conosco. Giubbotti di pelle. Occhiali neri. Gente non di qui. Entrasti una mattina in ambulatorio. Doveva essere primavera. Eri raggiante in viso, sorridevi rassicurante a tutti ed a me. Sotto un foulard rosa l’assenza dei tuoi capelli. “Rientro al lavoro!” Un grido di vittoria.
Dei carabinieri mangiano cornetti e bevono caffè al Bar S. Vincenzo. Li vedo ridere e discutere tra loro. L’elicottero è salito in perpendicolare su, in alto, e sembra un falco che osserva. Mi telefoni, mentre visito: “Aspetto un bimbo!” Sei felice, lo sento. Una felicità pura, incorrotta dalla vita. Ti ricordo che sei uscita da poco dalla chemio. “Vado avanti, dottore, lo voglio!” …. Sembri urlarmi, ma urli alla vita. Due pantere dei carabinieri si fanno strada nella Piazza. Dietro un pulmino della polizia penitenziaria. Ancora macchine della polizia che circondano la piazza… Un corteo che genera paura. “E’ nata”, mi urli nel telefono una mattina. “E’ nata mia figlia, è sana”. Il miracolo è sceso per te in terra. Esiste Qualcuno. La folla si fa attorno al cellulare della polizia penitenziaria. Non scorgo tuo padre. E’ inglobato in un gruppo di gente che lo porta in chiesa. Un urlo di donna, attraversa il silenzio della piazza. Mi telefoni che stai bene. Vivi la vita di madre. Ti sento felice come non mai. Mi dai piacere solo a sentirti.
L’elicottero scende in picchiata sulla piazza... Fiori si strappano dalle corone, nei turbini del vento. Tuo padre è entrato in chiesa. “Ho un nodulo al polmone”. E’ una voce adulta, seria nella cornetta del telefono. Il mio silenzio si intreccia col tuo. La piazza è nera di corpi. Gente alle finestre e sui balconi. E’ tornato il silenzio. L’elicottero lo si sente lontano su Capodimonte. Tuo padre è dentro e ti attende. “Lolanda è stata operata, vuole che lei la vada a trovare. Non sta bene. Ha bisogno di lei”. Tua madre davanti alla scrivania, ha occhi lucidi, nerissimi. L’auto scura fa apparire più bianca la tua bara, cosparsa di fiori. Entrando in camera tua, non ti riconosco. Non voglio riconoscerti. La malattia ti ha rubato la gioventù e la bellezza. Hai una piaga sul costato, lasciata dall’intervento. Mi ricordi la Passione. Hai sorriso anche oggi. Ma quando mi avvicino a te per auscultarti il torace mi sussurri: “Dottore, non ce la faccio più…” Ci incontriamo con gli sguardi, entrambi muti. La tua lotta sta per terminare. La bambina di pochi mesi piange nella camera accanto. E’ bellissima, la tua bellezza e scesa in lei. Ci sorridiamo entrambi per l’ultima volta. Vado via pensando a quella frase della scrittrice, Margherite Yourcenar che un giorno urlai a Dio, nel silenzio di una chiesa finlandese: “Lo scandalo del dolore dei giovani”. [lucio paolo ranieri]
La piazza trabocca di gente muta. Guardano e attendono. Entrasti quasi correndo in studio come una bambina ai giardini. “Una cosaccia dottore, ma mi dicono che guarirò”. Il sorriso c’era ancora. Il mio silenzio si scontrava con il tono gioioso della tua voce. I falchi sono fermi in gruppo vicino a Vico S. Severo. I motori delle moto sono accesi. Parlano fra loro e sorridono. L’elicottero non vuole andarsene e sembra posarsi sulle antenne. Mi telefoni per un certificato: “Una settimana, non più, devo rientrare al lavoro. Sto facendo la chemio”. La tua voce è quella di sempre, una ragazza piena di vita. Hai fretta di correre al lavoro. Le auto della polizia hanno i lampeggiatori accesi. Volti scuri che non conosco. Giubbotti di pelle. Occhiali neri. Gente non di qui. Entrasti una mattina in ambulatorio. Doveva essere primavera. Eri raggiante in viso, sorridevi rassicurante a tutti ed a me. Sotto un foulard rosa l’assenza dei tuoi capelli. “Rientro al lavoro!” Un grido di vittoria.
Dei carabinieri mangiano cornetti e bevono caffè al Bar S. Vincenzo. Li vedo ridere e discutere tra loro. L’elicottero è salito in perpendicolare su, in alto, e sembra un falco che osserva. Mi telefoni, mentre visito: “Aspetto un bimbo!” Sei felice, lo sento. Una felicità pura, incorrotta dalla vita. Ti ricordo che sei uscita da poco dalla chemio. “Vado avanti, dottore, lo voglio!” …. Sembri urlarmi, ma urli alla vita. Due pantere dei carabinieri si fanno strada nella Piazza. Dietro un pulmino della polizia penitenziaria. Ancora macchine della polizia che circondano la piazza… Un corteo che genera paura. “E’ nata”, mi urli nel telefono una mattina. “E’ nata mia figlia, è sana”. Il miracolo è sceso per te in terra. Esiste Qualcuno. La folla si fa attorno al cellulare della polizia penitenziaria. Non scorgo tuo padre. E’ inglobato in un gruppo di gente che lo porta in chiesa. Un urlo di donna, attraversa il silenzio della piazza. Mi telefoni che stai bene. Vivi la vita di madre. Ti sento felice come non mai. Mi dai piacere solo a sentirti.
L’elicottero scende in picchiata sulla piazza... Fiori si strappano dalle corone, nei turbini del vento. Tuo padre è entrato in chiesa. “Ho un nodulo al polmone”. E’ una voce adulta, seria nella cornetta del telefono. Il mio silenzio si intreccia col tuo. La piazza è nera di corpi. Gente alle finestre e sui balconi. E’ tornato il silenzio. L’elicottero lo si sente lontano su Capodimonte. Tuo padre è dentro e ti attende. “Lolanda è stata operata, vuole che lei la vada a trovare. Non sta bene. Ha bisogno di lei”. Tua madre davanti alla scrivania, ha occhi lucidi, nerissimi. L’auto scura fa apparire più bianca la tua bara, cosparsa di fiori. Entrando in camera tua, non ti riconosco. Non voglio riconoscerti. La malattia ti ha rubato la gioventù e la bellezza. Hai una piaga sul costato, lasciata dall’intervento. Mi ricordi la Passione. Hai sorriso anche oggi. Ma quando mi avvicino a te per auscultarti il torace mi sussurri: “Dottore, non ce la faccio più…” Ci incontriamo con gli sguardi, entrambi muti. La tua lotta sta per terminare. La bambina di pochi mesi piange nella camera accanto. E’ bellissima, la tua bellezza e scesa in lei. Ci sorridiamo entrambi per l’ultima volta. Vado via pensando a quella frase della scrittrice, Margherite Yourcenar che un giorno urlai a Dio, nel silenzio di una chiesa finlandese: “Lo scandalo del dolore dei giovani”. [lucio paolo ranieri]
la rai racconta la sanità
Il rione Sanità, raccontato da Giovanni Anversa in "Racconti di Vita" Rai3. Intervista a Mauro Migliazza, volontario laico, e Assunta Morra presidentessa dell'associazione "La Voce di A.D.A. In fondo le immagini del film documentario girato nel quartiere "I Moti Spontanei". Su youtube è stata postata l'intera puntata del 7/2/2010
contratto a progetto: che fare?
Lavoro “stabilmente” da circa 5 anni, da quando mi sono laureato: assistente di un antropologo canadese per circa un anno, responsabile degli eventi di una libreria, webcontent per una azienda di turismo ed infine insegnante esterno presso una scuola statale. Puntualmente la forma di contratto che mi veniva offerta è quella a progetto. Puntualmente, alla fine, mi ritrovavo disoccupato e costretto a cambiare datore di lavoro per gravi inadempienze contrattuali.Due anni fa, l’azienda che si occupava di turismo, alla scadenza del primo progetto, me ne firmò un altro, ma dopo pochi giorni il capò decideva che il mio “mandato” si esauriva nell’incomprensibilità assoluta. Rimasi con quel pezzo di carta tra le mani. Andai da un avvocato, c’erano tutte le attenuanti per denunciare l’azienda. Un contratto firmato dalle parti, reciso inconsapevolmente senza una giusta causa. Andai ha parlare con il mio ex datore di lavoro, che di tutto slancio mi disse che se ne fotteva e che quel contratto me lo potevo mettere nel culo. Che fare? Lì ci lavora ancora la mia ragazza!
Pochi giorni fa l’associazione che mi aveva firmato un contratto per 10 mesi come sociologo ed insegnate ha deciso di fare la stessa cosa, interrompere il rapporto senza motivo. In quest’ultimo lavoro oltre alle mie mansioni di insegnate, avevo il compito di produrre documentazioni (foto, costruzione e gestione di un blog). Il direttore dell’associazione sapeva che io producevo filmati e, con la scusa di rinnovarmi, dopo la scadenza, il contratto, si fece curare una mostra fotografica e realizzare due cortometraggi extra lavoro. Alla scadenza la stessa cosa: niente rinnovo, niente lavoro, di nuovo disoccupato.
Questa volta però, c’era qualcosa di diverso. Mentre il primo capò si pulì il culo con il mio bel contratto firmato e non rispettato quest’ultimo, sapendo che potevo impugnare sia la mostra fotografica che i cortometraggi come lavori realizzati e non pagati, si era giustificato parlandomi come un padre parla ad un figlio: cercando di farmi firmare una rinuncia per le opere realizzate, giustificando il tutto come prestazioni di attività a titolo gratuito e di volontariato. Ancora una volta, che fare? [+blogger]
centro storico
GRANDE PROGRAMMA CENTRO STORICO PATRIMONIO UNESCO
Premessa
Nella ideazione del progetto, assume un forte ruolo la conoscenza e la valorizzazione del territorio, sia in riferimento alle sue specifiche realtà storiche, culturali ed artistiche, sia per le potenzialità ed il ruolo che potrebbe assumere in relazione all’intero ambito cittadino. La complementarietà tra gli Organismi coinvolti favorisce il raggiungimento degli obiettivi di cui ai “driver” di progetto, Cultura e Accoglienza, intorno ai quali organizzare ed incrementare, in una logica di sistema, le attività di riqualificazione, materiali ed immateriali.
Obiettivi
Il Partenariato di Organismi Operanti sul Territorio ha come finalità quella di promuovere, in
collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con tutti gli Enti coinvolti (Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione generale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, Regione Campania, Arcidiocesi di Napoli), l’elaborazione di uno specifico Programma Integrato che preveda: analisi approfondite del contesto, delle attività in atto e delle problematiche presenti sul territorio; definizione di specifici progetti, ed individuazione di fasi e modalità realizzative, a partire da quelli immediatamente cantierabili; analisi dettagliate dei costi e delle fonti di finanziamento pubblico e privato; modalità di gestione e di auto sostentamento.
L’attività del Partenariato, in linea con gli Orientamenti strategici del Grande Programma Centro Storico UNESCO, avrà come obiettivi: incrementare e dare continuità alle attività di operatori e istituzioni di riferimento già radicate sul territorio (Vd. Schede di Adesione); coordinare l’attività delle associazioni con le attività di competenza della Pubblica Amministrazione e delle Forze dell’Ordine in materia di riqualificazione degli spazi pubblici, ripristino e rispetto della legalità, sicurezza, trasporti pubblici, raccolta rifiuti, manutenzione; integrare le azioni di tutela paesaggistica, valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo della comunità locale.
Struttura organizzativa
Il Partenariato sarà composto da Associazioni con finalità sociali e culturali, Associazioni di Categoria, Studi Professionali, Società e Imprese. La forma giuridica sarà l’ATS. Il partenariato prevede l’istituzione di una sede operativa ubicata in uno degli edifici già individuati dal PIU Europa nel perimetro UNESCO di riferimento (Educandato Statale, Complesso conventuale della Missione di S. Vincenzo De'Paoli, Edificio sito in via Cristallini, 73, Palazzo Sanfelice). La struttura organizzativa dell’ATS sarà costituita da: Comitato Tecnico di Coordinamento; Assistenza tecnica suddivisa per driver, con gruppo di valutatori e auditor per il monitoraggio e la sperimentazione; Segreteria Amministrativa e Finanziaria; Area Promozione e Comunicazione esterna. - Proprietà dell’area e/o immobile Comune di Napoli, Arcidiocesi, Soggetti Pubblici e Privati, ecc.
Soggetto attuatore Comune di Napoli / Partenariato
Attraverso il confronto con le parti, si è provveduto ad assegnare ad uno o più soggetti del Partenariato il mandato di individuazione delle procedure utili alla esecuzione della/e azione/i di progetto in coerenza con il mandato statutario. Per la definizione puntuale dei perimetri e linee guida di ogni singola azione progettuale, verranno puntualmente coinvolti tutti gli organismi aderenti al partenariato che possano concertare e perciò stesso eseguire in maniera partecipata quanto progettato. Per singola linea progettuale, un Organismo specifico del Partenariato provvederà ad assumerne la responsabilità e la gestione amministrativa e finanziaria.
Soggetto gestore Partenariato degli Organismi operanti sul territorio
Il Partenariato, che si costituirà in ATS onde favorire l’integrazione ed il coordinamento delle diverse linee progettuali, prevede la costituzione di un Comitato tecnico che assurgerà a ruolo di regia, monitorerà in itinere ed ex post l’effettiva coerenza degli interventi messi in campo con quanto autorizzato e finanziato. La costituenda ATS sarà evidentemente impegnata ad intercettare tutti i finanziamenti pubblici e privati praticabili e coerenti con gli obiettivi di progetto tanto da allargare, in itinere, per la parte riguardante i finanziamenti pubblici, alla già individuata Misura 6.2 del POR Campania, una serie di Misure coerenti con gli obiettivi progettuali a valere sui Fondi Strutturali FESR e FSE mentre, per la parte dei finanziamenti privati, oltre a sostenere l’autofinanziamento dei singoli organismi del partenariato, ad intercettare le realtà imprenditoriali del territorio che fungano da sponsor anche a progetto terminato. Tale operazione, favorirà l’intercettazione del/i soggetto/i che, una volta eseguito il progetto, potranno garantirne la gestione diretta. Le schede allegate alla presente, puntualizzano i singoli soggetti gestori individuati.
Importo presuntivo dei costi di realizzazione e del fabbisogno per l’equilibrio finanziario della Gestione In questa sede si indicano in maniera sommaria, i costi di avvio dell’attività:
Costituzione del partenariato € 5.000,00
Allestimento di una sede operativa € 30.000,00
Realizzazione di un sito web € 5.000,00
Produzione di brochure, mappe, presentazioni, grafiche, € 20.000,00
TOTALE € 50.000,00
I costi di realizzazione delle attività progettuali, saranno definiti di concerto con l’Amministrazione comunale in riferimento alle voci di costo già individuate dal PIU Europa.
Modalità di finanziamento, con particolare attenzione all’eventuale apporto di risorse private Costi di avvio dell’attività: 1. Finanziamenti pubblici: PIU Europa - Misura 6.2 POR 2007-2013 / risorse Protocollo Aggiuntivo; 2. Finanziamenti privati: autofinanziamento dell’ATS, sottoscrizioni, sponsor Costi di realizzazione: 1. Finanziamenti pubblici: Misura 6.2 del POR Campania e Misure operative del POR Campania 2007-2013 a valere sui Fondi Strutturali FESR e FSE 2. Finanziamenti privati: autofinanziamento dell’ATS, sottoscrizioni, sponsor.
Modalità di finanziamento, con particolare attenzione all’eventuale apporto di risorse private Costi di avvio dell’attività: 1. Finanziamenti pubblici: PIU Europa - Misura 6.2 POR 2007-2013 / risorse Protocollo Aggiuntivo; 2. Finanziamenti privati: autofinanziamento dell’ATS, sottoscrizioni, sponsor Costi di realizzazione: 1. Finanziamenti pubblici: Misura 6.2 del POR Campania e Misure operative del POR Campania 2007-2013 a valere sui Fondi Strutturali FESR e FSE 2. Finanziamenti privati: autofinanziamento dell’ATS, sottoscrizioni, sponsor.


