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questa settimana



adotta san gennaro

Parliamo del rione. Le feste mondane per belle che siano continuano a richiamare i valorosi di turno che con le loro uscite felpate smistano l’attenzione da un’altra parte. Adottare una piazza? Non sarebbe stato meglio adottare l’ospedale san Gennaro? Cosa da niente se non può essere sfruttato a dovere. Poveri i morti di freddo che in una stanzetta occupata al piano terra, di fronte all’ex pronto soccorso, sventolano convinti le loro delusioni. Da anni nessuno ha argomentato meglio delle gente, nessun esperto né tecnico ha saputo dibattere convinto alle mille ragioni che assalivano la popolazione. Nel frattempo c’è chi ha perso il lavoro, chi sogna il proprio medico che è stato spostato altrove, chi si indigna ancora pur sapendo che ha torto.

La ricchezza del quartiere doveva essere mantenuta non spostata. Nel rione ci sono gli esterofili, ogni cazzata diventa realtà. … Uscite dalle case, dai b&b, dalle pizzerie, dalle pasticcerie e dalle chiese ed occupate o adottate l’ufficio postale, la scuola Caracciolo, adottate i neri di piazza Cavour; la festa della Madonna dell’Arco entra fin dentro le vostre case, vi sostiene, tranquilli: essa è pur sempre espressione di una cultura che protegge, che urla il suo dolore, che piange i suoi morti, che blandisce l’anima, che zittisce per mezzo di una falsa ricchezza. Così “convinto” in nome di questa mia repressione (mi accusano! e forse hanno pure ragione), e delle altrui frustrazioni, che dichiaro finito il tempo dell’allegria pregressa. Basta la bieca antropologia umanitaria, basta con le epurazioni autoctone, basta con le eroine del tempo, invincibili, catastrofici e catartici.[+blogger]

14 proposte

Il nostro quartiere ha grandi risorse e tante problematicità; questi anni hanno dimostrato che credere nelle bellezze del nostro quartiere, e di queste fa parte anche la ricchezza umana e la vivacità di iniziativa, genera il nuovo. La scommessa è che a partire da questi esperimenti riusciti, si può pensare a uno sviluppo possibile, sapendo che i principali nemici da battere sono l’economia malavitosa, la precarietà e il lavoro nero. Proposte:

1) Avviamento al lavoro: Centro di orientamento, formazione e sviluppo di iniziative lavorative, finalizzato all’ emersione dal lavoro nero e rivolto, tra l’altro al recupero di vecchi mestieri che esistono ancora come i lavoratori della pelle, i falegnami, i calzolai, i cappellai, i costruttori di presepi, gli intarsiatori del marmo.
2) Mobilità: Parcheggi ad uso sociale tutelando gli inoccupati, organizzati in cooperative e/o associazioni in prossimità dell’ospedale San Gennaro (Parco San Gennaro, Catacombe di San Gennaro), il Cimitero delle Fontanelle.
3) Mobilità: Sostenere l’apertura della salita Scudillo e di via Serbatoio allo Scudillo per un percorso di sostenibilità alimentare con apertura di orti urbani, fattorie didattiche, percorsi ambientali e trekking urbano.
4) Mobilità e turismo: Avviamento del servizio di trasporto Ape Calessino per potenziare l’ accoglienza usufruendo di mezzi appropriati per un turismo sostenibile e responsabile.
5) Turismo: Sostegno e potenziamento delle cooperative e associazioni già esistenti come la Cooperativa rione Sanità, Celanapoli, VerginiSanità, La Paranza e Ires. Il percorso previsto dal Miglio Sacro incrementa la funzione di conoscenza storica/artistica del quartiere e può essere sostenuto e garantito anche gestendo punti informativi (e formativi) con l’aiuto della scuola Caracciolo.
6) Turismo: Diffusione del concetto di ospitalità diffusa, preceduto dal cosiddetto turismo responsabile, investendo sul valore aggiunto della gente e della loro accoglienza.
7) Turismo: Apertura del museo di Totò, nato alla Sanità e Principe della risata.
8) Ambiente e riciclo. Sostegno alla cooperativa Cartesio per la raccolta differenziata della carta e del cartone e se possibile anche di altri materiali riutilizzabili
9) Edilizia: Recupero edilizio degli edifici degradati mediante sovvenzioni pubbliche ai condomini, col doppio effetto di regolarizzare i condomini e regolarizzare il lavoro nero delle ditte edili.
10) Edilizia: Riattivazione, riconversione e riutilizzo di tutti gli edifici abbandonati e in particolar modo dell’area Fontanelle in prossimità dell’ex opificio di Mario Valentino, di Vienne falegnameria, Esposito Conceria e Ioia Vetreria.
11) Sicurezza: Senza sicurezza qualsiasi investimento sullo sviluppo diventa a rischio; senza sicurezza anche le attuali realtà produttive esistenti rischiano di abbandonare il nostro quartiere. Occorre in particolare garantire la sicurezza, anche di notte, nell’asse viario principale con sistemi di videosorveglianza e stazione di presidio interforze da posizionare in luoghi idonei (Es. Zona Ospedale San Gennaro).
12) Sanità Pubblica: Ripristino delle funzioni di pronto soccorso, in particolare ostetrico, dell’ Ospedale San Gennaro.
13) Commercio e piccole imprese: Recupero dei terranei per apertura di piccoli esercizi commerciali, con regolarizzazione dei venditori ambulanti.
14) Commercio e piccole imprese: istituzione di una Zona Franca Urbana del Centro Storico con agevolazioni fiscali e contributive [rete rione sanità]