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la tenda manifesta



il rione è ovunque

Il rione non  ha bisogno di eroi, secondo il mio parere, non ha bisogno di capi profetici, di preti onniscienti né di prime donne. La gente non è poi così tanto diversa, non ha bisogno di essere accompagnata per mano. Io come cittadino del quartiere mi sentirei offeso nel vedere qualcuno che nel rappresentarmi subordina la mia volontà. Praticamente questo succede sempre quando un eroe s’accolla addosso un popolo, come un capo di stato, un sindaco, un cardinale.

Stimo molto padre Alex Zanotelli proprio perché nel rione, pur abitandoci da circa 10 anni, non ha mai ricoperto il ruolo di valoroso condottiero, come invece fanno altri per scopi reconditi o forse per megalomania. Se noi abbiamo voglia di cambiare, se cambiare significa fare meglio, questo tocca solo a noi farlo, i singoli che hanno voglia di portare il fardello delle fatiche creano nel tempo delusione, vuoti, e spesso anche disperazione.

La mia sensazione è che (ma non è solo la mia), giudicando questo luogo pericoloso, ogni persona di fuori quartiere, e anche qualcuna di dentro, associa la sua determinazione così come il suo impegno a una fase di redenzione salvifica, frapponendo il proprio immaginario ai pensiero degli altri, alle loro azioni e rappresentazioni. Nasce così un modello da seguire, oppure un “nuovo modello” trasformato in amore, riscatto, rispetto, un modello che impone la singola ideologia.

Le mie passioni, le mie disperazioni, la mie paure, le mie gioie, non sono poi così diverse da quelle della signora accanto; ovunque trovi un rione, ovunque trovi persone, ovunque trovi il sesso, ovunque trovi depressione, ovunque trovi amicizia, distacco, malvagi, probi. Se ritenete che siamo degli extra terresti allora comportatevi pure da eroi, ma non vi meravigliate poi se dopo un po’ ricerchiamo il nostro pianeta. [+blogger]       

illeciti amministrativi

La presidentessa della III Municipalità indagata per illeciti amministrativi. Non ho capito, ma per caso è un avviso di garanzia? E non ho neanche capito cosa significa: “presunti illeciti amministrativi”. Presunti vuol dire che non si sa se sono veri, ma allora perché già alcune testate giornalistiche nazionali e blog riportano la notizia come se fosse vera? Leggo da periferiamonews.it che tutti i consiglieri si sono schierati dalla parte della Di Sarno, tranne uno, il sig Fabio Nacarlo.

La mia impressione dopo averci discusso: non mi è sembrata una persona disonesta (premetto che non la conosco affatto e che se ho paralato con lei 15 minuti è già tanto). Mi ha spaventato però il fatto che si occupasse troppo del rione sanità, che passasse troppo tempo a discutere con le associazioni, la gente, i volontari ecc ecc. E sì, perché da anni noi semplici internati del rione non abbiamo un dialogo con le Istituzioni, e questa nuova presa di posizione mi è sembrata molto ma molto strana.

Al dì la dei luoghi comuni, tutti possiamo fare del male a volte anche inconsapevolmente, i giornali e i mass media ne fanno molto, così come le notizie, le dicerie, le statistiche. Aspetto con fiducia, anche se so che fare politica di questi tempi è dura e che il primo a non capirci un cazzo è proprio il rappresentante votato a maggioranza. Oramai viviamo nelle “istituzioni totali”, nei manicomi criminali, nelle periferie “sub culturali”, dire cosa è giusto e cosa è sbagliato mi sembra una eresia.

Concludo l’articolo prendendo in prestito alcune frasi ultime di Monsieur Verdoux: “…e quante donne innocenti e bambini sono stati uccisi senza pietà, e magari in modo più scientifico; come sterminatore sono un misero dilettante a confronto. …un omicidio è delinquenza, un milione è eroina, il numero legalizza mio caro amico”. [+blogger]   

NB Tolgo il posto video che avevo messo questa mattina per dare spazio a quest’articolo, lo rimetto domani per solidarizzare con i no tav.                    

verso rio +20

 
Salviamoci con il pianeta terra! E’ incredibile notare quanto in questo paese, si parli di banche, borsa, finanza e quanto poco di ambiente. Il governo Monti è tutto proteso sulla crescita dimenticando che il Pianeta Terra non ci sopporta più. E’ inconcepibile il silenzio che ha circondato la Conferenza sull’Ambiente di Durban (Sudafrica) tenutasi lo scorso dicembre. Silenzio prima, durante e dopo quell’importante vertice. “Gli abitanti di questo Pianeta - ha detto giustamente a Durban il noto politologo Noam Chomsky - sono affetti da un qualche tipo di follia letale.”

Sembra quasi che il problema del surriscaldamento che è stato al centro delle trattative a Durban, non lo si vuole affrontare in pubblico dibattito. E’ un tabù! Eppure è il problema più grave che ci attanaglia tutti: il Pianeta Terra non ce la fa più con Homo sapiens. Giustamente il teologo australiano Paul Collins ha scritto nel suo recente libro Judgment Day: “Ritengo che la generazione che va dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi sarà tra le generazioni più maledetta della storia umana: mai prima di oggi esseri umani hanno talmente degradato e danneggiato il Pianeta Terra.”

Eppure questa gravissima crisi ecologica sembra quasi che non ci tocchi, non ci interroghi, non ci preoccupi. Dopo la Conferenza dell’Onu di Rio del 1992 (il Vertice della Terra) che aveva suscitato così tante speranze, l’umanità non ha fatto altro che ignorare o sottovalutare il dramma ecologico. Abbiamo perfino lasciato decadere, quest’anno, il Trattato di Kyoto. La comunità scientifica mondiale, che si esprime tramite l’IPCC, ha continuato ad ammonire tutti che la situazione va peggiorando. Tutti i tentativi fatti per arrivare ad un accordo sia a Copenhagen (2009), come a Cancun (2010) e a Durban (2011) sono falliti. “Questa conferenza di Durban - ha scritto Giuseppe De Marzo, presente al vertice - finisce senza accordi vincolanti e una volta scaduto Kyoto niente potrà sostituirlo, stando così le cose. Dovremo aspettare il 2015 o addirittura il 2020.”

Ma non abbiamo dieci anni a disposizione per salvarci! La comunità scientifica ritiene che la temperatura potrebbe salire di 3-4°C entro la fine del secolo. Per evitare tale disastro dobbiamo tagliare l’80% delle emissioni di gas serra entro il 2050. Purtroppo i governi sono oggi prigionieri dei potentati economico-finanziari, come dei potentati agro-industriali che traggono enormi profitti da questo sistema. La finanza poi, che è il vero governo mondiale, vuole guadagnare anche sulla crisi ecologica con la cosiddetta green economy, l’economia verde. E’ la finanziarizzazione anche della crisi ecologica. “Che dobbiamo fare?” è la domanda che ci viene spesso rivolta.

Dobbiamo prima di tutto rimettere in discussione il nostro modello di sviluppo e il nostro stile di vita che costituiscono la causa fondamentale del disastro ecologico. Secondo, dobbiamo informare più che possiamo utilizzando tutti i mezzi perché la gente prenda coscienza della gravità della crisi ecologica. Mi appello anche ai sacerdoti perché nelle chiese parlino di tutto questo: è un problema etico morale e teologico. Terzo, dobbiamo impegnarci a tutti i livelli: a livello personale e familiare con uno stile di vita più sobrio, riducendo la dipendenza dal petrolio e potenziando il solare, e a livello locale (Comuni) con il riciclaggio totale dei rifiuti opponendoci all’inceneritore. A livello nazionale con un bilancio energetico (mai fatto in Italia!) che riduca del 30% le emissioni di gas serra entro il 2020. E a livello mondiale con la costituzione di un Fondo per aiutare i paesi impoveriti a far fronte ai cambiamenti climatici (sarà l’Africa a pagarne di più le conseguenze!).

Questo lo potremo ottenere tassando le transazioni finanziarie dello 0,05% (la cosiddetta Tobin tax). Sempre a livello planetario con il riconoscimento non solo dei diritti dell’uomo ma anche dei diritti della Madre Terra come ha fatto l’Ecuador. E’ questa la maniera migliore per prepararci alla grande conferenza che l’Onu ha indetto a Rio de Janeiro dal 18 al 23 giugno prossimo. Con RIGAS (Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale) chiediamo ai rappresentanti di tutte le associazioni, comitati, reti, comunità cristiane che operano in difesa dell’ambiente di ritrovarsi a Roma il 17 febbraio alle ore 15 al Teatro Valle. Uniamoci per assicurare che Rio + 20 diventi una grande mobilitazione popolare in grado di fronteggiare la grave crisi ecologica. La speranza viene dal basso, dalla cittadinanza attiva. Come ce l’abbiamo fatta per l’acqua, dobbiamo farcela per salvare il Pianeta. Diamoci da fare perché vinca la vita di tutti gli esseri umani insieme con il Pianeta Terra. E’ un unico impegno: salvare la Vita! [alex zanotelli] 

gogna o vergogna...

La Grecia sprofonda nel baratro, come la nostra amata patria quella dei piccoli borghesi inetti descritti da Ettore Smith. Cosa può mai succedere se a pagare sono i più deboli? La risposta, credo, è una sola: la rivoluzione. Questa è storia e spesso si ripete. La cosa che più mi sconvolge è sentire il nostri amati politici accusare la violenza greca, inaudite sarebbero le migliaia e migliaia di persone scese a protestare a fianco del black bloc. Assurdo. 

Quando c’è da difendere l’indifendibile scendano in campo parole come gli anarchici, i violenti, i destabilizzatori, i comunisti, al Qaeda. Si accusano tutti, eppure in Grecia a protestare ci sono famiglie, vecchi, anziani donne. Una cosa che spesso non mi spiego: ma perché le forze dell’ordine difendono questi lestofanti?, eppure ci sarà la mamma, la nonna di un poliziotto che si è visto tagliare la pensione, oppure la moglie di qualche tutore dell’ordine disoccupata, o il figlio operai che non riceve più la busta paga, o lo zio che tra poco sarà licenziato dal pubblico impiego ecc ecc. 

È fisiologico che se tu Stato, con la esse maiuscola, ti indebiti fino al collo, fai affari d’oro con la Germani e la Francia, arricchisci altre nazioni, spendi milioni di soldi per gli armamenti, distribuisci privilegi, tagli fuori il popolo e le leggi, bhè, credo che almeno un black bloc vecchio e decrepito che si veste di nero per difendere la sua casa sia alquanto naturale, un casco intesta il ministro dell’economia lo deve pur prendere! In questo scenario l’Italia cosa fa? Paga Scilipoti! [+blogger]

riusiamo il quartiere

Il TUTTOGRATIS nel rione sanità è una non attività economica. E’ l’antitesi del commercio classico e globalizzato. Il progetto nasce come alternativa alle forme di speculazioni e di sperequazione attraverso una rieducazione al baratto e alle forme di scambio sociale. Il TUTTOGRATIS è il baratto o il barattare classico di un tempo escludendo la moneta. Nasce così il progetto che integra il vivere con meno quando e se serve.


Il TUTTOGRATIS stempera la normale attività economica, la svuota della suo fine ultimo, per comprendere che, come dice un proverbio indiano, i soldi non si mangiano. Il nostro obiettivo non è andare contro i commercianti o i piccoli artigiani, il nostro scopo è quello di creare una nuova forma (che poi è vecchia), di “comunicazione” che serve a far comprendere che tutto ha un valore, che il bisogno dell’altro è anche il nostro e che la reciprocità è una virtù che ci aiuta a superare anche le nostre paure. Ecco perché la RETE SANITA’, attraverso il progetto del blog rione sanità, avalla la proposta di aprire una “casa della reciprocità” con l’insegna provocatoria, come il titolo di una vera attività commerciale, TUTTOGRATIS.


Partendo da questa semplice esperienza, in un locale possibilmente grande in una delle vie del rione, si può accogliere tutto quello che di vecchio o di superfluo: televisioni, libri, vestiti, elettrodomestici. Queste stesse cose possono essere riusate e date a chi ne fa richiesta. Quello che ci interessa è appunto il riuso, creare una forma di scambio sociale che comprenda l’importanza di riciclare, del rimettere nel circuito della non vendita e della non inutilità. Questo l’aspetto più importante in una epoca dove il consumo sta devastando la nostra terra, dove i materiali naturali si logorano nell’indifferenza e nella superficialità. Rimettere nel circuito del virtuoso una collana, un giocattolo, un cassapanca, un computer. Finalità intrinseca è la capacità di riciclare, di non inquinare, di stabilire un rapporto con le cose e con gli uomini più eguale e duraturo. Il TUTTOGRATIS comprende la voglia di non sprecare, di non inquinare, di non devastare inutilmente.


Il TUTTOGRATIS è forma di partecipazione diretta, la partecipazione che fa nascere un nuovo modo di pensare al consumo, al commercio, alla realtà che ci circonda e che può diventare altra. IL TUTTOGRATIS non è un rigattiere, né chi ha roba vecchia da smaltire oppure vendere. Il progetto nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica a non sprecare; se qualcosa è ancora buona e si può ancora utilizzare, come un ferro da stiro, una un paio di guanti, una televisione meglio farlo avvantaggio un po’ di tutti. Importante: le persone non devono acquistare ma scambiare.


Saremo noi responsabili a scovare, ad esempio, chi si toglie una libreria o dei libri (in questo caso per riutilizzare la carta, si possono avviare le rubriche della reciprocità, ossia si può scambiare carta usata con libri o quaderni, si prendono ad esempio, le agende dell’anno prima o dell’altro anno addietro ancora e si scrivono con la penna i giorni ecc ecc). Chi non ha più bisogno di cose e chi non ne ha più bisogno, chi ha voglia di ridefinire il dono, chi vuole alternanza. Chi gestisce (gruppo o altro) il TUTTOGRATIS, avrà mansioni specifiche nel progettare anche eventi, discussioni, cineforum, questionari da somministrare ai potenziali “acquirenti”, gli effetti per creare nuove relazioni e scambi di sapere. Leggi ancora se ti va [+blogger]

estate a marechiaro

Percorsi e Soggiorni estivi 2011. Obiettivi : Il Servizio Politiche per i Minori, l'Infanzia e l'Adolescenza del Comune di Napoli nell'ambito del Progetto Mario e Chiara a Marechiaro-Laboratorio Permanente, presso il Centro Polifunzionale S. Francesco d'Assisi intende promuovere un programma complessivo e coordinato di attività sportive, ludico espressive, sportive e culturali per il periodo estivo, rivolto a minori e adolescenti con disagio sociale e/o con disabilità. In particolare il progetto e le relative attività, per la peculiarità della collocazione geografica della struttura del Centro, immersa nel verde e a pochi passi dal mare favorisce lo sviluppo di alcune modalità, tra cui l'avventura, il gioco e la residenzialità, che caratterizzano fortemente in senso socio-educativo la sua articolazione. Il soggiorno estivo risponde all'obiettivo di soddisfare il bisogno di occupare il tempo estivo in cui i ragazzi, in particolar modo quelli appartenenti a famiglie non agiate rischiano di essere abbandonati a se stessi in città. In questo modo si promuove una nuova cultura di vivere la città come luogo di vacanza, in cui riscoprire risorse e opportunità a livelli differenziati.

Il Programma mira a proporre un percorso educativo attraverso il rapporto con la natura, che porta alla definizione di tempi e spazi realmente individuati, e all'interno dei quali è facilitata la costruzione delle relazioni, attraverso le quali i minori coinvolti iniziano un processo di autonomia insieme al gruppo dei pari e lontano dai genitori. La programmazione, la direzione ed il coordinamento degli interventi e delle attività sono curate dal Servizio Politiche per i Minori l’Infanzia e l’Adolescenza-coordinamento tecnico Progetto Mario e Chiara a Marechairo. Il Programma sarà realizzato dal Servizio Politiche per i Minori, l'Infanzia e l'Adolescenza - in collaborazione con Enti Privati e del Privato Sociale già esperti nelle suddette attività.

Tipologia di utenza
Destinatari dell’intervento sono bambini , ragazzi e adolescenti residenti nel Comune di Napoli di età compresa tra i cinque e i sedici anni di età..

1. Principali attività previste
Soggiorni di tipo A Minisoggioni mese di Luglio.
A partire dalla seconda decade del mese di luglio avranno inizio 6 minisoggiorni di 3 giorni presso il Centro Residenziale di Marechiaro ( lunedì/mercoledì o giovedì/sabato con inizio dall'11/7 e fine il 30/7. In ogni settimana di soggiorno di tipo B saranno coinvolti nei soggiorni 50 ragazzi di Enti o Associazioni provenienti dalle varie municipalità (50 ragazzi ogni percorso) che ne faranno specifica richiesta. I Centri di Servizi Sociali territoriali, sulla base di opportune valutazioni, potranno segnalare minori, che a loro volta saranno presi in carico da uno o più Enti provenienti dalla Municipalità del Centro di Servizi Sociali interessato. Saranno inoltre inseriti nei gruppi anche ragazzi con disabilità compatibilmente con l’organizzazione dell’Ente di turno per ogni settimana e del suo team di operatori.

I ragazzi saranno divisi in gruppo e ogni gruppo sarà guidato da un operatore, che curerà la presa in carico e l’accompagnamento del gruppo in tutti i momenti della giornata, compresi quelli in cui i ragazzi svolgono attività sportive e acquatiche. Il programma delle attività sportive prevede escursioni nel verde e sport acquatici. In particolare in collaborazione con l'Unione Italiana Sport per Tutti avranno luogo corsi per l'apprendimento di elementi base del nuoto, del nuoto libero e successivamente del gioco, con il supporto di operatori esperti e qualificati nelle specifiche mansioni: istruttori di nuoto, assistenti bagnanti, personale OSA ed educatori. Il programma delle attività ludico-espressive prevederà la realizzazione di uno spettacolo di burattini, condotto dal maestro burattinaio In ogni minisoggiorno si terrà una visita guidata presso la Città della Scienza, che impegnerà i ragazzi un'intera mattinata, tra mostre tematiche e laboratori interattivi.
I ragazzi trascorreranno il tempo libero con passeggiate al Parco Virgiliano, al pontile e alla Finestrella di Marechiaro.

2. Soggiorni di tipo B
Dal 1 al 27 Agosto sono organizzate 4 settimane di soggiorno per 50 ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 15 anni. Ognuno, per un totale di 200 ragazzi Per questa tipologia di soggiorni i ragazzi divisi in gruppi omogenei per età saranno ospiti del Centro residenziale di Marechiaro per l’intera settimana e con operatori esperti appositamente selezionati parteciperanno dalla mattina al pomeriggio ad attività acquatiche, ( elementi base del nuoto, del nuoto libero) e successivamente attività di gioco, con il supporto di operatori esperti e qualificati nelle specifiche mansioni: istruttori di nuoto, assistenti bagnanti, personale OSA ed educatori e di sera passeggiate, falò ed attività di animazione organizzate.

Sono previste ogni giorno delle escursioni nei parchi dei dintorni di Marechiaro o in posti di interesse naturalistico del litorale flegreo I partecipanti individuati dal Centro Servizi Sociali tra quelli le cui famiglie, per motivi socioeconomici, non riescano a garantire loro vacanze estive adeguate o che comunque siano costretti a restare in città senza valide alternative e opportunità di socializzazione nei periodi estivi. Tra questi ragazzi potranno essere segnalati 5 ragazzi con disabilità lievi o, nei casi in cui se ne valuti la possibilità, e in relazione all’organizzazione del soggiorno , un ragazzo con disabilità medio grave per ogni soggiorno. Quest’ultimo inserimento dovrà avvalersi della collaborazione del distretto sociosanitario competente. I Centri di Servizi Sociali, come tutti gli anni, potranno accogliere le iscrizioni dei ragazzi dietro richiesta del genitori : in caso di esubero di domande L’Ufficio di Coordinamento del Progetto provvederà a formare una graduatoria secondo i seguenti criteri: la mancanza di alternative per il periodo estivo per l’esistenza di motivi familiari di tipo socioeconomico e/o culturale; la partecipazione per la prima volta e la non partecipazione ad altre attività estive di estate ragazzi; l’eterogeneità dei gruppi relativamente alla provenienza territoriale e socio-culturale e all’appartenenza etnica; l’età (ogni gruppo comprenderà un biennio: 5//8- 9/10-12/14-15/16) Le iscrizioni raccolte dopo la data stabilita saranno accolte con riserva ed i ragazzi saranno inseriti negli elenchi in caso di sostituzione.

3.Corso –Laboratorio di Tango
Dal 6 al 9 luglio all’interno della 13° edizione di “Tangoneta” Festival Internazionale di Tango Argentino” , l’Associazione Tinghel Tanghel curerà per gli utenti del Progetto “Mario e Chiara a Marechiaro” un corso di Tango per ragazzi fino a 16 anni ed uno di Educazione al movimento per ragazzi diversamente abili per un totale di 30 partecipanti che si svolgerà tutti i pomeriggi presso il Centro Polifunzionale S. Francesco. Per partecipare all’attività i genitori dei ragazzi o le Associazioni e le organizzazioni del terzo settore possono inoltrare le loro richieste direttamente all’Ufficio del Centro. Tutte le attività sono gratuite. [Per ulteriori informazioni è possibile telefonare ai seguenti numeri: 081-7958100 081 7958101 081 7958108 o scrivere una mail a: polif-sfrancesco@comune.napoli.it]