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napule è mille culure


Ascoltando la canzone di Pino Daniele la squadra del Napoli diventa altro, acquista freschezza, poesia, armonia. Il calcio è inquinato purtroppo così come ogni aspetto della società dove i termini del linguaggio economico sostituiscono l’essenza. Guardando una partita, chi perde è solo il tifoso, chi fa del suo bisogno un modo per dimenticare. Quest’anno la squadra ha deluso, ma mantiene una costante, anche in passato è successa la stessa cosa. Fuori l’allenatore, fuori i giocatori con poca passione, fuori i tecnici.

La città si fa inghiottire dal Vesuvio che da troppo tempo è in silenzio. Anche l’intolleranza ha perso le sue assurdità. Il calcio Napoli scende nell’inferno come una provinciale fino ad innalzarsi, per contro, nell’azzurro blu di volare. La musica rallegra così come “Giulietta è na zoccola”; gli scambi invece raggelano, impietriscono, fanno schifo. Chi guarda spera. Intanto si allargano le maglie, si fanno accordi, disaccordi, neanche il tempo di abituarsi che subito un giocatore lascia. Sì, va bene, il calcio è cambiato così come cambia la società, ma un tifoso che ama la sua squadra, beh io quello non sono tanto sicuro che è cambiato.

Quest’anno siamo rimasti all’asciutto, per divertimento abbiamo tifato Barcellona, cantiamo ancora “Maradona è meglio ‘e Pelè”, ci siamo svegliati senza Pino Daniele e senza Francesco Rosi. Le mani sulla città e anche sul nostro quartiere le stanno mettendo gli altri, che da Posillipo, dal nord Italia, dall’Inghilterra, dalla Scozia, dalla Francia, stanno acquistando case per creare B&B. Napoli vince come la sua squadra la super coppa, Napoli dei poveri ha sempre vinto. Senza calcio si vive comunque, così come senza spreco e senza surplus. Forza Napoli [+blogger]

calcio in libertà


la finale del torneo

Sabato 19 maggio al campetto di Capodimonte è stata giocata l’ultima partita del torneo organizzato dalla scuola d’immigrati Samb e Diop. La finale è stata vinta dall’ItaliaSanità sui calci di rigore dopo che la partita, allo scadere, è finita 5 a 5.  Il  3° e 4° posto si è disputata invece il giorno 13: ha vinto invece l’Africa2 contro lo Sri Lanka per 6 a 3. La premiazione, un piccolo discorso, una piccola festa… adesso ci prepariamo per gli esami finali, c’è chi deve sostenere quello di terza media e chi quello di attestato rilasciato dall’Università di Siena.

Tra qualche giorno posterò su questo blog alcune immagini delle partite, piene di agonismo e di buon senso, qualche momento di tensione, come normale nel calcio, per il resto divertimento, incitazione, tifo e solidarietà. La scuola ha intenzione di organizzare altro, così come avviene per l’integrazione al contrario, (siamo noi professori che impariamo la loro lingua), un modo per insegnare l’italiano in pieno rispetto, con la consapevolezza di aiutare, di confrontare, di “restituire”.

Il ringraziamento va a tutti, chi ha partecipato, chi è venuto solo a tifare, chi ha assistito con passione, chi ha agito e aderito con e per l’iniziativa. Non c’è molto da dire ancora. Una sola cosa tengo a sottolineare. Il torneo si è svolto senza regole precise, chi veniva sul campo giocava anche se non aveva partecipato alle altre partite precedenti. La finale ha contato circa 15 giocatori italiani, anche se la squadra iniziale era formata da 7 persone. Nella totale “anarchia” anche gli africani hanno schierato in capo i più bravi, qualcuno che aveva giocato la finale del 3° e 4° posto si è "intromesso" nella totale disponibilità che continua… [+blogger]   

semifinale e finale

Il portiere caduto alla difesa ultima vana, contro terra cela la faccia, a non veder l’amara luce. Il compagno in ginocchio che l’induce con parole e con mano, a rilevarsi, scopre pieni di lacrime i suoi occhi. La folla - unita ebbrezza - per trabocchi nel campo. Intorno al vincitore stanno, al suo collo si gettano i fratelli. Pochi momenti come questo belli, a quanti l’odio consuma e l’amore, è dato, sotto il cielo, di vedere. Presso la rete inviolata il portiere -  l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima, con la persona vi è rimasta sola. La sua gioia si fa una capriola, si fa baci che manda di lontano. Della festa - egli dice - anch’io son parte.

Così scriveva  Umberto Saba negli anni ‘40 rapito dal gioco del calcio, cogliendo emozioni, attimi di gioia e  tristezza, ma anche di affratellamento in tempi  così difficili e pieni di odio  come quelli dell’Italia del’epoca. Posso dirvi che nel corso dei  primi 2 incontri del torneo interculturale organizzato dalla scuola “SAMB e DIOP”, mi è tornata alla mente questa poesia studiata molti anni fa sui banchi del Liceo. Il gioco del calcio, che ormai da tempo non mi emoziona più, è riuscito a farmi  ancora provare tanti  sentimenti attraverso lo spettacolo  offerto di sano agonismo, di lealtà  e di  voglia di correre e  giocare per il solo gusto di farlo…

Gli africani mi sono sembrati molto bravi tecnicamente e individualmente e a volte mi sembravano danzare … gli srilankesi, contrariamente alle previsioni, sembravano per contro  molto compatti e affratellati, anche se a volte inconcludenti. Gli italo- napoletani li ho visti bravi e molto opportunisti nel gioco. Tutti però sono stati molto leali e pronti ad aiutare l’altro, anche l’avversario, se in difficoltà. Momenti poetici li, a volerli cogliere, ce ne sono stati molti, come quelli prima dell’incontro  quando Babikar (l’allenatore) prende i suoi e, come il pifferaio magico, li porta  agli esercizi muscolari preliminari sul campo ancora vuoto o come quelli, durante l’incontro, di  gioia esultante  degli italo- napoletani dopo il goal o di generosità  e impegno degli srilankesi che corrono senza sosta e si  aiutano a vicenda. La cosa più bella però  è che il pubblico, al contrario di quello che avviene sugli spalti, tifa tutto  sempre per chi sta perdendo….

Se avete desiderio di provare anche voi belle emozioni venite ad assistere alle prossime  partite al campetto del seminario arcivescovile di Capodimonte. I prossimi incontri sono:
Domenica 13 maggio ore 10 Africa 2 - Sri lanka, finale per il 3° e il 4° posto  - Sabato 19 maggio ore 17 Africa 1 – Italia, finale per il 1° e 2° posto  - Vi aspetto. [Gennaro Sanniola]

Foto della seconda partita: Sri Lanka - Italia Sanità