



il blog del rione sanità
Sempre e solo brutte notizie così non si costruisce niente”. Le accusa rivolte al blogger, disgregatore di una unione di fatto salda ed efficace. Le notizie buone non le conservo nel frigo, non le mangio e nemmeno le polverizzo. Diciamo invece che molte persone non hanno il coraggio di denunciare, di chiarire, di smentire le assurdità e le incapacità… o gli intrallazzi.
Parlare con i giovani e i giovanissimi è cosa ardua, il loro linguaggio, gli atteggiamenti, le considerazioni, le opinioni divergono nella sostanza e nelle caratteristiche, gli adulti questo lo devono capire e comprendere. Arginare un problema di natura amorosa, ad esempio, è cosa parziale, inadeguata e priva di riscontri oggettivi. Cosa ancora più ardua è parlare di politica, oggi neanche i grandi riescono a discutere serenamente e con imparzialità. Ma nella società esistono della prerogative incerte, delle condizioni generali, delle inusitate semplici convinzioni che hanno superato di gran lunga la morale adolescenziale.

Noi della redazione del blog chiediamo più informazione per il rione sanità. Il nostro scopo è quello di smuovere quanto più possibile la coscienza della gente. Sensibilizzando la "società civile" a riconoscere il quartiere per quello che è e non per quello che dicono essere. Non neghiamo alcune situazioni scabrose, fatti brutti che disonorano le storia di questo luogo. Ma vogliamo anche guardare avanti, mostrando tutto quello che da anni è offuscato e messo sotto processo da cronache affaristiche e speculative. Il rione ha una sua dignità: nel diciassettesimo secolo furono edificate numerose chiese e basiliche: poi gli anni "nobili", quando molte famiglie agiate facevano costruire le loro abitazioni (Palazzo Sanfelice, palazzo de Liguoro, palazzo Lagni , ecc.); negli anni '40 la resistenza ai tedeschi e le barricate alla via Cristallini (Maddalena Cerasuolo, detta Lenuccia); sempre negli stessi anni gli artigiani del rione esportavano in tutto il mondo.
Perché non voto? Ve lo spiego subito. Guardo tutti i gironi, mentre vado a lavoro, i numerosi manifesti elettorali e i candidati alla regione Campania. Emozionante leggere le frasi che accompagnano la loro candidatura. Frasi indefinite che sfidano i grandi della letteratura italiana e straniera. Che elogio all’eloquenza e alla piazza per noi che abbiamo voglia di votare allegramente. Non voto non perché sono un sovversivo, un anarchico, uno stanco delle promesse al contrario, sono ben disposto a dare il mio contributo per il paese, direi sono un conformista pieno di idee e speranze, uno che comprende tutto e sa tutto. Ammirare tutte quelle belle facce pulite, manifesti elettorali che ti danno fiducia e ti mettono tranquillità, rilassante riflessione e soprattutto un bel vedere, mi rappacifica con me sesso e con gli altri.
Incomincia il via vai di sconosciuti nel rione che girano con volantini, stringendo la mano di uno o strizzando l’occhio mentre sfoggiano un sorriso sardonico. Gente che non sa neanche dove si trova il rione sanità, invitano con calorosa armonia a votare per il bene del paese e del quartiere. Che lestofanti, che imbroglioni, quanta acrimonia nelle parole che poi sfumeranno come sfuma l’ultimo incendio appiccato per disperdere rifiuti. Non hanno dignità. Cercando nella semplicità del pizzaiolo, del salumiere, del pescivendolo o del povero di turno che per pochi spiccioli distribuisce volantini per caso, un consenso illegittimo, anche ieri Poppella, che solitamente vota a destra, ospitava un caos di gente che inneggiava il suo idolo di sinistra. Spacciatori di mezza età che commettono reati prima ancora di essere votati. Il quartiere è zeppo di manifesti elettorali attaccati indiscriminatamente sulle pareti dei palazzi, un reato che nessuno ha voglia di spiegarci, ma che tutti commettono con grande disinvoltura.
2009 Foto e webContent by Blog rione sanità