intervista ad alex zanotelli

Alex Zanotelli parala di Napoli e del rione Sanità

[Intervista di +Blogger]


13 commenti:

Anonimo ha detto...

grande alex, siamo con te. Alessio, Bari.

Anonimo ha detto...

la sanità ospita alex che per anni è vissuto su di una riscaricaa nairobi, sta cercando di aiutare napoli, si mette contro la chiesa e contro i suoi superiori come del resto fanno i comboniani. oggi è uno dei pochi gruppi religiosi che si batte contro la politica accapparratrice, contro il materialismo e la ricchezza. i francescani che fanno voti di povertà hanno a disposizione, mense suore cameriere, tvdigitali, computer supertecnologici, auto gigantesche, donne e uomini per i loro atti libidinali ecc, ecc... Igor

Anonimo ha detto...

ZANOTELLI HA RIDATO LINFA NUOVA AL QUARTIERE, VERO?

Anonimo ha detto...

bella questa intervista anche se dell'anno scorso. meglio che alex scrivi qualcosa di più attuale. mario

Anonimo ha detto...

Bravo! Anche io opero alla sanità, in particolare ai Miracoli a Miradois , mi piacerebbe fare 4 chicchiere con Alex.
Antonello Pisanti : nome ecogome non un anonimo vigliacco e calunniante

Anonimo ha detto...

personalmente ritengo che non sia condivisibile la frase di padre Alex quando afferma: "che chi nasce a Scampia non è più un napoletano" poi "e che si è collocato al centro di napoli perchè al centro c'è un popolo con la cultura la storia dove si può costruire" ancora "per risolvere il problema di Scampia bisogna demolire tutto".
allora mi chiedo Caro Alex Zanotelli, con tutto il rispetto che posso portarle, ma conosce la realtà di padre Vittorio e del parroco del donguanella parroci che quotidianamente fanno a gara con la malavita per sottrarre ragazzi alla strada e non sto qui a vantarne le gesta. secondo me no.
a questo punto vi chiedo è condivisibile il pensiero che è emerso dall'intervista.
saluti a tutti antonio forino

Anonimo ha detto...

Caro Antonio quando Alex dice che a Scampia non ci sono napoletani intende dire che l’amministrazione tratta questa gente come i leghisti trattano i rom; essi sono apolidi e quindi non rappresentati. Infatti più avanti dichiara che molti potenti e politici hanno gli occhi e le mani sopra la città. Il fatto poi che lui abbia scelto il centro città è sinonimo di visibilità, di attivismo più pressante e meno stereotipato. Non credo che Alex, vissuto per 12 anni sopra una discarica di rifiuti, faccia differenze di ceto o di casta. Alex fa “sana politica” e se avesse scelto una zona confinante lo avrebbero maggiormente estromesso dalle sue iniziative; lui si riferisce solo ad una collocazione geografica e spaziale e non credo volesse offendere nessuno. Non ti dimenticare che il vescovo non voleva che lui si trasferisse a Napoli. A.C.

Anonimo ha detto...

non capisco le critiche ce rivolgete ad alex ma non vi basta un uomo che ha passato la sua vita a difendere i più deboli e le ingiustizie. mi chiedo se avete mai letto NIGRIZIA. Roberta

Anonimo ha detto...

certo questa intervista è abbastanza indicativa per ricordare che alex ha scelto il rione sanità come luogo di cultura e di storia. chi conosce questo rione sa che la sua terra è nobile lo dimostrano i numerosi palazzi storici. il re un tempo si fermava prima di arivare al palazzo di capodimonte, poi i signorotti e tutta la nobiltà napoletana. oggi no è più così grazie anche al ponte della sanità che ha buttato fuori il qartiere dal centrocittà. [Paola L.]

Anonimo ha detto...

w alex zanolli e w la sanità e w peppe che ha scritto

Anonimo ha detto...

Alex dovrebbe essere più presente nel rione, capisco i suoi impegni ma quando passo per casa sua non lo trova quasi mai. lui si impegna moltissimo per il rione ma dovrebbe essere un po' più vicino alla gente del posto. alex non è una critica è che noi del rione ti vogliamo bene e vogliamo che tu sia più presente. Paola

Anonimo ha detto...

Alex Zanotelli è impegnato su svariati argomenti che riguardano i diritti umani e tutti hanno bisogno, sencondo la sua dottrina, di essere difesi e di essere assistiti. La Sanità ha il privilegio di avere quest'uomo così umile, mentre noi dobbiamo invitarlo e sperare che con i suoi numerosi impegni possa travare un momento per condividere i nostri stessi problemi. Lui è vicino e lontano allo stesso tmepo ma voi della sanità almeno sapete dove abita, noi che non viviamo nel rione e che siamo della periferia lontana, speriamo sempre che lui possa sentire le nostre lagnanze. Grazia Alex. Pio Rampone

Anonimo ha detto...

con alex per alex... Nella nostra vita avere ragione non serve, invece è più utile fare e dare senza riserve e senza interessi. l'uomo senza amore non può vivere e non può morire. la donna senza intelligenza non è donna ma uomo. la vita è meravigliosa quando tutto ciò che vedi, senti e tocchi è solo un'illusione. Antonietta Palis Città di Como e ex cittadina del rione sanità Bravi a tutti.