Questa volta i 100 e passa ragazzi del rione non ce l’hanno fatta a fare
il campo estivo. Non sono bastati gli sforzi dei volontari e della gente che
già da diversi anni sostengono questa iniziativa. Peccato! Ogni estate, sette
giorni a Posillipo e sette giorni nel rione: condivisione, studio, riflessioni,
giochi, animazione, invenzione e creatività. Una cosa non è chiara: il campo si
fa a luglio, per dare spazio agli operatori, quest’anno il bando non prevede tale mese. Quindi
non prevede l’apporto degli operatori, ma senza di essi è praticamente impossibile
farlo. E’ un controsenso oppure sono io che non capisco determinate regole?
Annovero un’altra “sconfitta”, anche se, dice Milan Kundera, Un uomo in grado di pensare non è sconfitto
anche quando lo è sul serio… E noi tutti pensiamo di fare. Di fare come quella
mamma che qualche anno fa s’è visto il figlio tornare a casa, “mi dispiace
signora i posti sono esauriti, quest’anno ci sono più di 110 ragazzi”. Non indebolita
delle argomentazioni si è presentata lei e il figlio un’ora prima che partisse
io pullman in piazza san Vincenzo. “Mio figlio sta male, vi prego, vuole stare
con i suoi amici e se non ve lo portate, ve lo giuro, lo ricoverano”. Scena o
controscena anche se solo si tratta di una finzione, vale sempre la pena di
recitarla. [+blogger]
3 commenti:
che controsenso mamma mia
Sempre le cose belle e povere non si famno più, è un dato di fatto. Mi figlio Gaetano ha sempre partecipato con gioia, non vedeva l'ora che arrivasse luglio per fare il campo scuola, me lo diceva già a natale. Che ingustizia cane.
Una risorsa rimetterlo in sesto pregò.
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