Visualizzazione post con etichetta sfiducia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sfiducia. Mostra tutti i post

durante le elezioni

Sono anni che durante le elezioni politiche mi chiedo quale partito votare? E alla fine mi rinfranco nel sentire la mia anima tranquilla. Mi richiedo: voto la coerenza, la sensibilità, i fatti, la perseveranza, la giustizia. Nel mio ideale dovrei votare, come la democrazia dice, chi più mi rappresenta: laureato, specializzato, precario, inoccupato, preoccupato, lavoratore, licenziato numerose volte ecc, ecc.

Vorrei votare un partito che nel suo programma avesse scritto: “Gli operai devono guadagnare da 2000 a 2500 euro al mese; ricevere in busta paga i contributi e il TFR da versare per la vecchiaia. Immediato, per la dignità dei più poveri, un welfare che parta dalla cura dei bambini e finisca con quella dei più anziani. Ristrutturazione generale di tutte le barriere architettoniche. Livellamento del benessere: tutti devono poter contribuire allo stesso modo in virtù della ricchezza conseguita abbattendo le disparità. Stipendi ai politici, ai vertici della RAI, ai manager, a chi fa televisione, cinema, calcio ecc, ecc, uguali a tutti gli atri stipendi. Ricchezza avanzata: distribuita in ragione ad una esistenza più comoda e tranquilla.

Bhè, questa è solo una piccolissima bozza che nemmeno per fruscii nascosti sono riuscito a sentire e leggere nei programmi politici. Eppure tutti sanno che è così, che i poveri diventano sempre più poveri e tanti, e i ricchi sempre più ricchi e pochi. Ma, come diceva un prete del rione in passato: l’uomo tiene due teste, una sopra e l’altra sotto. Se ragiona fa funzionare quella di sopra, se invece il pensiero è rivolto alla testa di sotto è n’a capa e cazzo. [+blogger]