una leggera brezza di dignità
ma qual è la verità?
miracolo... povera santa

Stamattina appena mi sono connesso ho letto: “miracolo, miracolo”. Come sempre San Gennaro l’ha fatto. Non so più se sono incazzato o divertito. Ma in realtà cos’è il miracolo di san Gennaro? È il sangue che indurito si scioglie, come del resto fa santa Patrizia alla via san Gregorio ogni martedì della settimana. Ma per quest’ultima non c’è scalpore, non ci sono grida, non si muovono i media, le persone non lo scrivono su face book ecc, ecc.
Ecco perché sono incazzato, ancora una volta la chiesa continua ad essere maschilista. Ma insomma, va bene per le suore, voglio pure capire che non possono celebrare la messa, che devono servire i vescovi, che devono restare in clausura, ma dio mio!, la santa no, la santa è superiore a tutti i vescovi di Roma e del Mondo, è anche superiore al papa.
Non capisco le gerarchie ecclesiastiche: se rispettate così bene le autorità, prima su tutti l’onnipotente, poi se non mi sbaglio dovrebbe esserci la madonna (anche lei però sta indietro), i santi ecc, ecc, ma allora perche una cosa così “semplice” come il miracolo della liquefazione è attribuito solo al padrone (pardon, volevo scrivere patrono), di Napoli? [+blogger]
frate cercatore
Mercoledì 17 agosto 2011 ore 11,30 circa uscita Caianiello un prete, con tanto di barba, tunica e sacchetto color marrone, elemosinava alla stregua di un metal detector autostradale. Mentre scattavo alcune foto una amica che viaggiava con me dal sedile posteriore mi ha passato alcune monete. In primis non c’ho pensato ma quando sono passato diritto e ho sentito le imprecazione mi sono convinto che quei soldi non erano per pagare in parte l’autostrada.
E’ così, i frati poverelli fanno tendenza, chiedono per dare, elemosinano per gli altri, la barba se la fanno crescere per devozione e apparenza. Se a volte vediamo un rom scartare nell’immondizia ci schifiamo, l'allontaniamo, quello che spesso succede nella circumvesuviana tra rom, napoletani e inurbati, è storia che bisogna pur assistere.
Devo dire la verità questo nomade cercatore con la tunica mi è simpatico. A guardarlo è l’esatta copia di un uomo pacioccone e probo. Uno che non si può dire di no se ti chiede qualcosa. Un uomo simpatico dalla barba lunga e l’espressione buona.
In metropolitana ho visto una scena che mi ha fatto pensare molto. Il controllore si avvicina ad un rom: “biglietto”, l’abbonamento è buono ed è pure firmato. Poi tocca ad un ragazzo napoletano ben vestito: biglietto”, senza abbonamento né biglietto. La povertà ha diverse facce: ha quella del prete cercatore simpatico che con la sua simpatia raccoglie centinaia di euro; oppure quella del rom che si prende la rivincita sul controllore; e ancora quella del ragazzo perbene che crede di fare il furbo bonariamente. [+blogger]