Insomma invece di raccontare le cose che avete fatto, e per il resto non avete aggiunto nulla di vostro perché vi spettava di diritto, perché non vi raccontate per tutte le cose che non avete realizzato? Perché non dite che per "appilare" una buca, come quella della via san Gennaro dei poveri, ci avete impiegato più di tre mesi? E in questo momento perché non rimuovete la "zuzzima" che non siete stati in grado di regolare? (Le foto fumano da diversi giorni). Ma pecché si nun sapite fa 'e scarpari state sempe a rompere 'o cazz 'e semenzelle?
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14 proposte
Il nostro quartiere ha grandi risorse e tante problematicità; questi anni hanno dimostrato che credere nelle bellezze del nostro quartiere, e di queste fa parte anche la ricchezza umana e la vivacità di iniziativa, genera il nuovo. La scommessa è che a partire da questi esperimenti riusciti, si può pensare a uno sviluppo possibile, sapendo che i principali nemici da battere sono l’economia malavitosa, la precarietà e il lavoro nero.
Proposte:
1) Avviamento al lavoro: Centro di orientamento, formazione e sviluppo di iniziative lavorative, finalizzato all’ emersione dal lavoro nero e rivolto, tra l’altro al recupero di vecchi mestieri che esistono ancora come i lavoratori della pelle, i falegnami, i calzolai, i cappellai, i costruttori di presepi, gli intarsiatori del marmo.
2) Mobilità: Parcheggi ad uso sociale tutelando gli inoccupati, organizzati in cooperative e/o associazioni in prossimità dell’ospedale San Gennaro (Parco San Gennaro, Catacombe di San Gennaro), il Cimitero delle Fontanelle.
3) Mobilità: Sostenere l’apertura della salita Scudillo e di via Serbatoio allo Scudillo per un percorso di sostenibilità alimentare con apertura di orti urbani, fattorie didattiche, percorsi ambientali e trekking urbano.
4) Mobilità e turismo: Avviamento del servizio di trasporto Ape Calessino per potenziare l’ accoglienza usufruendo di mezzi appropriati per un turismo sostenibile e responsabile.
5) Turismo: Sostegno e potenziamento delle cooperative e associazioni già esistenti come la Cooperativa rione Sanità, Celanapoli, VerginiSanità, La Paranza e Ires. Il percorso previsto dal Miglio Sacro incrementa la funzione di conoscenza storica/artistica del quartiere e può essere sostenuto e garantito anche gestendo punti informativi (e formativi) con l’aiuto della scuola Caracciolo.
6) Turismo: Diffusione del concetto di ospitalità diffusa, preceduto dal cosiddetto turismo responsabile, investendo sul valore aggiunto della gente e della loro accoglienza.
7) Turismo: Apertura del museo di Totò, nato alla Sanità e Principe della risata.
8) Ambiente e riciclo. Sostegno alla cooperativa Cartesio per la raccolta differenziata della carta e del cartone e se possibile anche di altri materiali riutilizzabili
9) Edilizia: Recupero edilizio degli edifici degradati mediante sovvenzioni pubbliche ai condomini, col doppio effetto di regolarizzare i condomini e regolarizzare il lavoro nero delle ditte edili.
10) Edilizia: Riattivazione, riconversione e riutilizzo di tutti gli edifici abbandonati e in particolar modo dell’area Fontanelle in prossimità dell’ex opificio di Mario Valentino, di Vienne falegnameria, Esposito Conceria e Ioia Vetreria.
11) Sicurezza: Senza sicurezza qualsiasi investimento sullo sviluppo diventa a rischio; senza sicurezza anche le attuali realtà produttive esistenti rischiano di abbandonare il nostro quartiere. Occorre in particolare garantire la sicurezza, anche di notte, nell’asse viario principale con sistemi di videosorveglianza e stazione di presidio interforze da posizionare in luoghi idonei (Es. Zona Ospedale San Gennaro).
12) Sanità Pubblica: Ripristino delle funzioni di pronto soccorso, in particolare ostetrico, dell’ Ospedale San Gennaro.
13) Commercio e piccole imprese: Recupero dei terranei per apertura di piccoli esercizi commerciali, con regolarizzazione dei venditori ambulanti.
14) Commercio e piccole imprese: istituzione di una Zona Franca Urbana del Centro Storico con agevolazioni fiscali e contributive [rete rione sanità]
1) Avviamento al lavoro: Centro di orientamento, formazione e sviluppo di iniziative lavorative, finalizzato all’ emersione dal lavoro nero e rivolto, tra l’altro al recupero di vecchi mestieri che esistono ancora come i lavoratori della pelle, i falegnami, i calzolai, i cappellai, i costruttori di presepi, gli intarsiatori del marmo.
2) Mobilità: Parcheggi ad uso sociale tutelando gli inoccupati, organizzati in cooperative e/o associazioni in prossimità dell’ospedale San Gennaro (Parco San Gennaro, Catacombe di San Gennaro), il Cimitero delle Fontanelle.
3) Mobilità: Sostenere l’apertura della salita Scudillo e di via Serbatoio allo Scudillo per un percorso di sostenibilità alimentare con apertura di orti urbani, fattorie didattiche, percorsi ambientali e trekking urbano.
4) Mobilità e turismo: Avviamento del servizio di trasporto Ape Calessino per potenziare l’ accoglienza usufruendo di mezzi appropriati per un turismo sostenibile e responsabile.
5) Turismo: Sostegno e potenziamento delle cooperative e associazioni già esistenti come la Cooperativa rione Sanità, Celanapoli, VerginiSanità, La Paranza e Ires. Il percorso previsto dal Miglio Sacro incrementa la funzione di conoscenza storica/artistica del quartiere e può essere sostenuto e garantito anche gestendo punti informativi (e formativi) con l’aiuto della scuola Caracciolo.
6) Turismo: Diffusione del concetto di ospitalità diffusa, preceduto dal cosiddetto turismo responsabile, investendo sul valore aggiunto della gente e della loro accoglienza.
7) Turismo: Apertura del museo di Totò, nato alla Sanità e Principe della risata.
8) Ambiente e riciclo. Sostegno alla cooperativa Cartesio per la raccolta differenziata della carta e del cartone e se possibile anche di altri materiali riutilizzabili
9) Edilizia: Recupero edilizio degli edifici degradati mediante sovvenzioni pubbliche ai condomini, col doppio effetto di regolarizzare i condomini e regolarizzare il lavoro nero delle ditte edili.
10) Edilizia: Riattivazione, riconversione e riutilizzo di tutti gli edifici abbandonati e in particolar modo dell’area Fontanelle in prossimità dell’ex opificio di Mario Valentino, di Vienne falegnameria, Esposito Conceria e Ioia Vetreria.
11) Sicurezza: Senza sicurezza qualsiasi investimento sullo sviluppo diventa a rischio; senza sicurezza anche le attuali realtà produttive esistenti rischiano di abbandonare il nostro quartiere. Occorre in particolare garantire la sicurezza, anche di notte, nell’asse viario principale con sistemi di videosorveglianza e stazione di presidio interforze da posizionare in luoghi idonei (Es. Zona Ospedale San Gennaro).
12) Sanità Pubblica: Ripristino delle funzioni di pronto soccorso, in particolare ostetrico, dell’ Ospedale San Gennaro.
13) Commercio e piccole imprese: Recupero dei terranei per apertura di piccoli esercizi commerciali, con regolarizzazione dei venditori ambulanti.
14) Commercio e piccole imprese: istituzione di una Zona Franca Urbana del Centro Storico con agevolazioni fiscali e contributive [rete rione sanità]
a corto di idee
Chiedo alle persone della Sanità
e anche a padre Alex di non rilasciare più interviste sul rione né di
partecipare a trasmissioni che manipolano costantemente l’informazione e la
realtà. È chiaro da anni che i format televisivi sono venduti esclusivamente
per fare soldi e non per informare. In nome di una libertà presunta ciò che
vendi è sempre buono. Feltri ha lanciato un twitter scrivendo “ Occorre
moltiplicare i pellegrinaggi alla Mecca”. Una mostruosità che il giornalista ha
giustificato dicendo che gli altri sono ignoranti e che non capiscono l’italiano.
Per lui la moltiplicazione significa riduzione delle persone ai pellegrinaggi
perché più frequenti. Più frequenza per Feltri significa che nella testa dei
religiosi andare una volta all’anno o tre volte scoraggi quest’ultimi. Quindi
meno persone, meno morti.
L’esempio di cui sopra è una
chiara notizia giornalistica che non deve informare ma fare sensazione. Come la
massima: si parla bene o si parla male, basta che si parli. Se pur nel cervello
di Feltri la frase in italiano è scritta bene, immaginate se l’Istituto
superiore della Sanità scrivesse: “Bisogna moltiplicare le morti per cancro”. Insomma
se la frase di Feltri non è infelice, la sua giustificazione più che banale è
stupida. Come la settimana scorsa quando LA7 ha intervistato la gente del Vomero
chiedendo perché alla Sanità si spara e al Vomero no. Come dire: perché nel Congo
muoiono di fame mentre negli Usa no?! Repubblica Napoli prima di scrivere di
migliaia di persone al corteo nel rione Sanità ha detto: uno striscione
anticamorra è scomparso; mentre per la protesta a Soccavo ha scritto “nessuno
pronuncia la parola camorra”. Tutti i media hanno scimmiottato la stessa cosa:
è ovvio bisogna essere al servizio degli inserzionisti e della pubblicità.
Ecco perché chiedo al prete comboniano e alle altre persone del rione di non cadere in questi piccoli trucchi mediatici, in quella che è una mole di notizie senza informazione. La nostra presidente della Municipalità non vedeva l’ora di farsi un po’ di “brutta” pubblicità in periodo elettorale, pensando alle elezioni più che alla voragine della via san Gennaro dei Poveri che per mesi ha messo in pericolo le ambulanze, la gente e i bambini del quartiere Sanità.
l'occhio bendato
Una questione "spinosa" quella delle telecamere poste nei pressi dell'Istituto Lezzi. Insomma un cittadino si indigna, indaga e scopre che le telecamere non sono vere. E' una bufala "solo per tener lontano i malfattori e chi versa rifiuti in modo indiscriminato". Comunque è una presa in giro perché alcune mamme hanno creduto realmente che fossero accese. Giusta la critica e giusto che venga chiesto scusa da parte della presidente della III Municipalità.
Premetto che le telecamere sono odiose, ma non credo sia una accusa gravissima, in fondo la Di Sarno ha voluto fare qualcosa, in modo ridicolo, ma l'ha fatto. Piuttosto mi chiedo se le spese per l'installazione fasulla sono state contabilizzate, e se sì, vorrei proprio sapere "a quanto ammonta il danno". Da quando la presidente si è insediata non ho sentito altro che dire: "nessuno si occupa della III Municipalità, noi non possiamo fare niente, abbiamo le mani legate".
Una foto che è stata scattata nel gennaio di quest'anno ha ritratto una voragine enorme in via san Gennaro dei poveri; dopo 4 mesi un'altra foto (sempre nella stessa via) ha ritratto la stessa voragine allo stesso punto: praticamente la stessa. Mi chiedo anche questo problema non è competenza della III municipalità? [+blogger]
reato con indulto
E' incominciato l'attacchinaggio selvaggio. Per ora ha iniziato la Peluso, vedremo oltre.
Noi intanto continuiamo a smanifestare.
Sporcate via Arena alla Sanità, via Sanità, piazza Mario Pagano, Piazza Sanità, Via san Vincenzo, la basilica di s.m. della Sanità, Salita e piazza San Gennaro dei Poveri... per ora.
Caldoro, hai tradito il tuo popolo
Sono molto amareggiato dalla decisione del presidente della regione Campania, Caldoro, di privatizzare l'acqua, dandola in mano alla GORI. E' il trionfo di Caltagirone, dell'Acea, delle multinazionali dell'acqua, la Suez. E' il tradimento verso il popolo campano che ha votato per il referendum del 2011, che ha sancito che l'acqua resti fuori dal mercato e che non si faccia profitto sull'acqua. La decisione di Caldoro è il tradimento di quello che il popolo campano ha votato ed è ora legge di Stato. E' il tradimento di Caldoro verso la Terra, quella campana, che ha avuto in dono dal Signore grandi risorse d'acqua. Noi continuiamo a gridare in faccia ai poteri costituiti, legati mani e piedi ai poteri economico-finanziari, che l'acqua è Sacra, è Vita. L'acqua è un diritto fondamentale umano. La decisione di Caldoro e del suo consiglio regionale è la più clamorosa sconfitta della politica. E' la vittoria delle privatizzazioni, degli affari e del business. Ribelliamoci a una legge sia immorale perchè è la negazione della Vita che incostituzionale perché nega il referendum del 2011. Chiedo al popolo campano di scendere in piazza per dire NO a questa decisione di morte. Noi vogliamo vivere! [alex zanotelli]
pericolo tombino
PERICOLO: tombino spaccato, voragine profonda alla via Sanità dopo la basilica di santa Maria della Sanità (detta san Vincenzo) e il ponte direzione Fontanelle. Attenzione particolare soprattutto per i bambini e le moto. Intervenga la Municipalità.
guinness 2014
Sono 2 settimane che questa voragine pericolosissima "parcheggia" indisturbata alla via Sanità
I consiglieri della Municipalità camminano solo per le vie dei Colli Aminei?
Aspettiamo che una moto ci caschi dentro?, che un sampietrino colpisca un bambino?, che si apra maggiormente? Per caso è previsto una buca per il guinness dei primati 2014?
francesco si è convertito
Francesco continua a fare dichiarazioni "shock": "le lobby gay in Vaticano, i preti che vogliono per forza diventare vescovi, la banca che non serve a nulla, bla, bla, bla...". Mi chiedo: chi sono questi gay destabilizzatori? E gli arrampicatori della fede? Perché, non capisco, chiudono lo Ior? Se un papa non vuole, come previsto, una stanza grande e dei servitori, perché non si stabilisce una volte per tutte di seguire il concilio vaticano II? A che serve girare in una utilitaria in Brasile quando il viaggio e l'organizzazione sono costati milioni di euro?
Non servono dichiarazioni sensazionalistiche, roba da festival. Giovanni XXIII scrisse e produsse documenti (leggi), che nessuno ha mai seguito. Papa Luciani aveva già pronti degli atti ma tacque per sempre. Qualche giorno fa un prete mi ha detto: “ è vero, Jorge Mario Bergoglio quand’era vescovo ha taciuto la dittatura e nell’era Menem non ha praticamente fatto nulla, poi sembra che ci sia stata una conversione”.
Se scendere dal piedistallo è uno slogan vecchio per infangare i cattolici, è pur vero che quest'ultimi non hanno mai fatto nulla per provare che il piedistallo è solo una invenzione mediatica. Se il papa si è convertito ai poveri meglio, ma un altro grande comunicatore proprio non lo sopporto. I mass media sono una cosa, la realtà è un’altra. [+blogger]
[s]miracolo italiano
Non so cosa credere maggiormente se al miracolo di san
Gennaro oppure alle parole pronunciate ieri sera da Silvio Berlusconi. Sarebbe
bello che tutti potessero avere la possibilità di fare quello che ha fatto l’ex
presidente del consiglio, monopolizzare tre reti per difendersi da un terzo
grado di giudizio. Ci sono ragazzini che marciscono in galera per aver commesso
uno scippo, gente che lavora e che non viene pagata, sarebbe bello far parlare
tutti quei “salariati” disoccupati o inoccupati (anche con la laurea) che ad un
colloquio di lavoro si sentono dire: “400 euro mensili, una giornata intera di
lavoro… c’è gente che è disposta a lavorare per meno”.
Ho chiesto anche io il miracolo a san Gennaro. Mio padre è
stato licenziato diversi anni fa, dopo aver lavorato 40 anni con la stessa
azienda, senza ricevere il trattamento di fine rapporto né i contributi pensionistici. Ma purtroppo il
sangue non si è liquefatto. La storia è più complicata e tragica ma avrò il
tempo di scriverla (se ne avrò voglia) la prossima volta. La televisione ieri
ha trasmesso la [s]democrazia in diretta, stamattina il [s]miracolo napoletano.
La passione, l’affetto, la verità si misurano con il
consenso, così come lo schermo proietta la sensazione che migliaia, milioni di
persone annuiscono come automi. Tutti dettano il proprio accordo, le riprese
creano senso pacifico e di affratellamento così come, ad esempio, la telecamere
accesa 24 ore su 24 sulla tomba di padre Pio. Quello di Berlusconi è un
linguaggio seminatrice, è un fallo di
Priapo che crea la situazione magica. Il sangue di san Gennaro fa applaudire “inconsapevolmente”.
La sintonia digitale è solo una sensazione, la realtà e il pensiero sono ben altro.
Tutti possiamo credere a Berlusconi; tutti possiamo credere al miracolo del
sangue; tutti possiamo lavorare per 400 euro al mese. Viva la libertà.
[+blogger]
il decreto del fare
Una violazione alla sicurezza sul lavoro. La scorsa settimana, alla Commissione Lavoro della
Camera, purtroppo, soltanto una forza politica ha votato contro il D.Lgs. 69
del 21/6/2013
(Decreto del Fare), che, tra i tanti e frettolosi provvedimenti, introduce anche
modifiche alla materia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli Art. 32,35,38 e 42 di tale Decreto Legislativo di fatto vanno a modificare concetti essenziali come quello
del Duvri, delle procedure standardizzate, del Psc e Pos, della Informazione, della comunicazione degli infortuni gravi o mortali, per ultimo, degli adempimenti per lo smaltimento di agenti chimici inquinanti.
In qualità di lavoratore ed
RLS non posso esimermi dall’esprimere il più
forte e totale dissenso a tale manovra. In un clima politico che ha mostrato il
tentativo di barattare il diritto alla salute con il diritto al lavoro (vedi
questione ILVA) risulta inaccettabile la modalità di procedere attraverso D.Lgs,
e si assiste, senza alcun confronto con le parti
sociali, alla mancata attivazione della
conferenza Stato Regioni, con palese violazione dell’Art. 117 della
Costituzione. Inutile evidenziare il puntuale annullamento della Commissione
Consultiva Permanente. E se i dati del rapporto annuale INAIL parlano di
diminuzione di infortuni è solo perché esiste una diminuzione di offerta di
lavoro ed una palese e diffusissima paura alla denuncia dell’infortunio. Lo
scrive chi lavora e vive al sud, e come tale assiste sempre più ad una
accentuata differenza nord-sud. Non è più possibile assistere ad incidenti
mortali, a patologie fantasma ed alla eliminazione del diritto alla salute! Non
è più comprensibile il silenzio su questa materia mostrato dalla maggioranza
delle forze politiche! Il Decreto del Fare dovrà essere tramutato in legge
nella seconda metà di agosto e queste brevi righe vogliono essere un appello
per tutti coloro che, operando nei luoghi di lavoro, nelle associazioni e nelle
forze politiche, hanno maturato la giusta sensibilità per difendere, per l’ennesima
volta l’attacco al diritto alla salute ed al lavoro. [lucio criscuolo]
Per ulteriori approfondimenti sul decreto e le sue modifiche scrivete all'autore, l'indirizzo di posta elettronico è: lucio.criscuolo@alice.it
intrappolati nel rione san gennaro
Purtroppo il San Gennaro dei Poveri
chiude le porte. Lo storico ospedale muore nell’indifferenza e nella sterile
protesta dei suoi dipendenti. Dopo la chiusura del pronto soccorso diventato
PSAUT, dei reparti attrezzati e ristrutturati, ora tocca al reparto maternità
nonostante funzioni benissimo. E’ la solita storia, quando le cose vanno bene
meglio abbatterle. Il rione sanità, unico quartiere che dopo la chiusura
forzata del pronto soccorso ne ha organizzato un altro “clandestino”, conta
circa 60mila abitanti; nel solo rione san Gennaro ci sono 6 mila persone
intrappolate dal traffico di via San Vincenzo. Per arrivare al Cardarelli la
strada è unica, l’ambulanza deve percorrere per forza questo tratto di strada, tra
i più intasati del rione. Unica via di fuga sarebbe la Salita Scudillo che da anni
però è chiusa per negligenza.
A nulla sono bastate le proteste
dei cittadini tacciati di pressapochismo. L’ospedale del Mare, costato milioni di
euro (senza essere terminato), è stato costruito sulla zona rossa vesuviana. Da
anni le amministrazioni di quest’area producono sforzi in piani di evacuazione
nel caso il Vesuvio dovesse eruttare: voglio ricordare che è uno dei vulcani
più pericolosi al mondo. Niente da fare, le cose le dobbiamo fare noi, così
come è successo per il cimitero delle Fontanelle e per il parco Rita Parisi
occupato dalla gente del rione e solo dopo riaperto al pubblico, anche adesso
bisognerebbe agire di “forza”; bisognerebbe sfondare il muro della salita
Scudillo, riaprire un’arteria bellissima del rione sostituendoci alle
Istituzioni. Come dicono in alcuni Paesi dell’America latina: “prima occupiamo
poi discutiamo”. [+blogger]
il nostro "programma"
1) Dichiariamo illegale, per chi non
l’ha scelta liberamente, la povertà.
2) Nel rione si circola male: a piedi, in auto, in scooter. Un piano ben strutturato per circolare meglio, per fare in modo che anche i disabili possano uscire dalle loro case senza rischiare.
3) Un asilo nido per le mamme giovani e meno giovani, in particolare per le donne lavoratrici del rione.
4) Una scuola d’italiano per stranieri che li aiuti nel conseguimento di un diploma e faciliti l’ottenimento del permesso di soggiorno per chi ne necessiti.
5) Un punto d’incontro “Tutto Gratis” dove gli abitanti del rione possano “barattare” beni materiali e non.
6) Un Last Minute Market per aiutare i senza fissa dimora e i più poveri.
7) Maggiore presenza di contenitori per la raccolta differenziata, coscientemente autogestita e controllata dai cittadini del quartiere, che dovranno vigilare sullo sversamento illegale dei rifiuti, in particolare di quelli ingombranti.
8) Più aree verdi nel quartiere e aiuole a Piazza Sanità e alla via Vergini, alla cui manutenzione vigileranno gli stessi abitanti.
9) Controllo del funzionamento dell’ascensore della Sanità, e funzionamento di un servizio navetta sostitutivo nei periodi di blocco o manutenzione della stessa.
10) Un piano di turismo responsabile che preveda l’accoglienza nelle case dei cittadini del rione, un rapporto di convivenza e reciproco scambio di conoscenza.
11) Riapertura della Salita Scudillo.
12) Potenziamento delle attività culturali: teatro, cinema, pupi e burattini, spettacoli di strada, artisti, ecc.
13) Manutenzione e controllo costante dell’Ossario delle Fontanelle.
14) Manutenzione e controllo costante del Parco San Gennaro.
15) Riapertura del pronto soccorso dell’Ospedale San Gennaro
16) Collaborazione e solidarietà con il Centro UOSM.
17) Riequilibrare il rapporto tra gli uomini e la terra con la nascita di piccoli orti pubblici, come quello di via del serbatoio allo Scudillo.
18) Collaborazione costante con la Rete Sanità e con l'Educandato di piazza Miracoli.
19) Collaborazione costante con il Comitato Abitanti Materdei.
20) Microcredito.
21) Apertura Museo Totò alla via Vergini
22) Informazione via web, social network, web-tv, radio-web, wi-fi libera in tutto il quartiere. [+blogger]
Proposte del blog rione sanità nate dalle osservazioni, dai commenti, dalle iniziative, dalle discussioni, dai malesseri della gente del quartiere.
2) Nel rione si circola male: a piedi, in auto, in scooter. Un piano ben strutturato per circolare meglio, per fare in modo che anche i disabili possano uscire dalle loro case senza rischiare.
3) Un asilo nido per le mamme giovani e meno giovani, in particolare per le donne lavoratrici del rione.
4) Una scuola d’italiano per stranieri che li aiuti nel conseguimento di un diploma e faciliti l’ottenimento del permesso di soggiorno per chi ne necessiti.
5) Un punto d’incontro “Tutto Gratis” dove gli abitanti del rione possano “barattare” beni materiali e non.
6) Un Last Minute Market per aiutare i senza fissa dimora e i più poveri.
7) Maggiore presenza di contenitori per la raccolta differenziata, coscientemente autogestita e controllata dai cittadini del quartiere, che dovranno vigilare sullo sversamento illegale dei rifiuti, in particolare di quelli ingombranti.
8) Più aree verdi nel quartiere e aiuole a Piazza Sanità e alla via Vergini, alla cui manutenzione vigileranno gli stessi abitanti.
9) Controllo del funzionamento dell’ascensore della Sanità, e funzionamento di un servizio navetta sostitutivo nei periodi di blocco o manutenzione della stessa.
10) Un piano di turismo responsabile che preveda l’accoglienza nelle case dei cittadini del rione, un rapporto di convivenza e reciproco scambio di conoscenza.
11) Riapertura della Salita Scudillo.
12) Potenziamento delle attività culturali: teatro, cinema, pupi e burattini, spettacoli di strada, artisti, ecc.
13) Manutenzione e controllo costante dell’Ossario delle Fontanelle.
14) Manutenzione e controllo costante del Parco San Gennaro.
15) Riapertura del pronto soccorso dell’Ospedale San Gennaro
16) Collaborazione e solidarietà con il Centro UOSM.
17) Riequilibrare il rapporto tra gli uomini e la terra con la nascita di piccoli orti pubblici, come quello di via del serbatoio allo Scudillo.
18) Collaborazione costante con la Rete Sanità e con l'Educandato di piazza Miracoli.
19) Collaborazione costante con il Comitato Abitanti Materdei.
20) Microcredito.
21) Apertura Museo Totò alla via Vergini
22) Informazione via web, social network, web-tv, radio-web, wi-fi libera in tutto il quartiere. [+blogger]
Proposte del blog rione sanità nate dalle osservazioni, dai commenti, dalle iniziative, dalle discussioni, dai malesseri della gente del quartiere.
senza logo niente governo
Non so come chiamarlo questo periodo storico, ci penseranno gli studiosi, ma le novità, quelle che ci aiutano a comprendere e vivere meglio devono, in un modo o nell’altro, coesistere con le forze del male. Il male assoluto oggi è la “parola”. Il male assoluto è quell’italiano che ti permette di dire una cosa e, subito dopo, affermare l’esatto opposto. Questo linguaggio ha caratterizzato gli uomini politici italiani negli ultimi vent’anni. Un esempio straordinario sono le dichiarazioni dell’ex ministro degli Interni Claudio Scajola che davanti alle televisioni di tutto il mondo ha dichiarato:“Un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri. Se dovessi acclarare che la mia abitazione nella quale vivo a Roma fosse stata pagata da altri, senza saperne io il motivo, il tornaconto e l’interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie...ecc, ecc ”. Mi fa troppo ridere, poi ci rifletto e piango a dirotto.
Ieri il PD ha cercato di convincere il M5S a formare un nuovo governo, subito dopo il no di Lombardi e Crimi, Enrico Letta ha dichiarato: “Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che dispersi verso Grillo”. Un minuto prima si cerca di convincere i grillini, subito dopo si dichiara il contrario, ma se il Governo è una cosa seria, come ha detto Bersani, non capisco perché si vuole creare un’alleanza con gente che non merita i voti degli italiani. Se il PD vuole una coalizione è perché ci crede, crede nel programma scritto anche dai suoi alleati; le dichiarazioni di Letta, però, sono il contrario di quella “contrattazione”, questa è la dimostrazione che non contano le esigenze degli italiani, che non conta la democrazia, che non conta la pluralità. Questi non sensi sono paragonabili a una storica e assurda frase che ha contraddistinto un film diretto da Giuseppe Tornatore nel 1986 “Il Camorrista”, dove ad un certo punto un attore carcerato dichiara: “Faciteve ll’amice a tiempo ‘e pace, ca ve ponno servì a tiempo e guerra”. [+blogger]
Ieri il PD ha cercato di convincere il M5S a formare un nuovo governo, subito dopo il no di Lombardi e Crimi, Enrico Letta ha dichiarato: “Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che dispersi verso Grillo”. Un minuto prima si cerca di convincere i grillini, subito dopo si dichiara il contrario, ma se il Governo è una cosa seria, come ha detto Bersani, non capisco perché si vuole creare un’alleanza con gente che non merita i voti degli italiani. Se il PD vuole una coalizione è perché ci crede, crede nel programma scritto anche dai suoi alleati; le dichiarazioni di Letta, però, sono il contrario di quella “contrattazione”, questa è la dimostrazione che non contano le esigenze degli italiani, che non conta la democrazia, che non conta la pluralità. Questi non sensi sono paragonabili a una storica e assurda frase che ha contraddistinto un film diretto da Giuseppe Tornatore nel 1986 “Il Camorrista”, dove ad un certo punto un attore carcerato dichiara: “Faciteve ll’amice a tiempo ‘e pace, ca ve ponno servì a tiempo e guerra”. [+blogger]
























