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assessori nel rione

Ieri alla via vergini nella sala convegni del complesso dei padri della missione diversi assessori del Comune di Napoli hanno incontrato i cittadini del rione. Sembra che ci sia molta attenzione su questo quartiere, strano, perché non siamo ancora in campagna elettorale. Insomma la solita passerella per i politici? Quanta attenzione: sono due mesi che l’ascensore della Sanità non funziona, mi chiedo: ma se una cosa così semplice non si riesce a risolvere, come sarà mai possibile che le cavità greco/romane, l’ossario delle fontanelle, i palazzi del Sanfelice, la viabilità, il parcheggio indiscriminato ecc ecc, vengano gestite con parsimonia, affidabilità e competenza?

Adesso qualcuno mi dirà che sono il solito sfascia carrozze, che critico sempre, che non riesco a guardare oltre. Lasciamo stare e raccontiamo le cose positive. Provo un immenso piace, la III Mnicipalità finalmente dialoga con i cittadini del quartiere, la presidentessa in una settimana è già scesa tre volte nel inferi del rione. Adesso bisogna fare, ma mi è sembrato di capire che non ci sono soldi. Allora resta sempre la solita volontarietà che in parte ha scocciato perché toglie responsabilità a chi viene pagato per averne.

I discorsi della Di Sarno mi sono piaciuti, per desso teoricamente è possibile un dialogo aperto, ma attenzione, senza monopolizzare le attività; sembra che qualcuno entri di traverso per affermare costantemente le sue convinzioni; tutti, ma proprio tutti devono essere considerati e nessuna priorità deve essere scartata.

Ieri sono andato via verso le 19 perché 15 alunni srilankesi mi aspettavano. Ho ritenuto più importante andare a fare lezione di italiano che fare una semplice ma assillante domanda che mi porto da anni nella saccocia. In realtà il quesito l’ho postato anche nella bacheca dell’assessore Bernardino Tuccillo senza avere una giusta risposta. La rifaccio sperando che qualcuno mi risolva il dilemma: può un semplice cittadino, dopo aver fondato una semplice associazione, gestire il demanio pubblico?: può un semplice cittadino far pagare un biglietto di 10/15 euro per visitare le cavità greco/romane?: può un semplice cittadino guadagnare miliardi di vecchie lire, e adesso milioni di euro, senza pagare alcunché di imposte? [+blogger]       

immotivata chiusura dell'ascensore

Da diversi giorni l’ascensore dalla via sanità è chiusa al pubblico per motivi reconditi, nessuno conosce il perché, tanto è vero che la III Municipalità ha affisso manifestini per tutto il quartiere chiedendo spiegazioni a riguardo, anche se per adesso, pare, non sono arrivate notizie utili.

Alla chiusura della suddetta per motivi straordinari è prevista una navetta ANM, ogni 10minuti circa e senza sosta obbligatoria, che dalla via Sanità alla via santa Teresa e viceversa, accompagna gratuitamente le persone che fanno uso quotidiano dell’ascensore.

Questo grave disagio, senza avvertimento né preavviso, è inspiegabile e fuorilegge. Ricordando che sono centinaia le persone anziane che si recano all’Asl di Corso Amedeo di Savoia e all’unica posta del rione che è autorizzata a spedir e pacchi, raccomandate, ed è aperta fino alle ore 18. [+blogger]      

tasse per chi cerca lavoro

La legge di stabilità, ovvero la legge che attua la manovra di settembre, approvato la settimana scorsa, contiene una tassa di 10-15 euro su chi fa domanda per partecipare a un concorso pubblico.Crediamo che questa misura sia sbagliata, per due motivi.

In primo luogo ne fa del lavoro pubblico un privilegio da tassare. Il lavoro pubblico è un oggetto di molteplici critiche in Italia. Da un lato è ritenuto inefficiente e dispendioso. Dall’altro lato, odora di clientelismo, in quanto spesso riservato ai raccomandati. Le critiche sono fondate, ma non si possono generalizzare. Non tutti dipendenti pubblici sono raccomandati e non tutti servizi pubblici sono inefficienti. E, soprattutto, le cause di questi problemi non sono i singoli lavoratori, ma gli inadeguati sistemi di governo dei servizi pubblici e di incentivazione di che ci lavora. Occorre risolvere questi problemi alla radice anziché ritenere che siccome i dipendenti pubblici sono raccomandati e fannulloni, è accettabile tassarli.

Il secondo motivo che rende la misura sbagliata è che va contro la prima priorità dell’Italia, cioè la creazione di più posti di lavoro. L’Italia ha il tasso di partecipazione al mercato del lavoro tra i più bassi nel mondo. Da noi lavora il 63% delle persone tra 15 e 65 anni, contro il 75% della Germania. Una tassa sulla ricerca di occupazione, anche se si tratta di impiego pubblico, è un disincentivo al lavoro.

La tassa potrebbe portare nelle casse dello stato qualche milione di euro e quindi un’entrata di entità del tutto marginale nel contesto di una manovra di quasi 60 miliardi. Di fatto, è una misura simbolica che lancia un messaggio che riteniamo sbagliato. Voi, che ne pensate? [fonte: Redazione Global Publishers - link: http://tuttosullavoro.libero.it/caso-settimana/3250/una-tassa-su-chi-cerca-lavoro/]