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bike sanità festival

Il 20 maggio di quest’anno nel rione partirà il “Napoli bike Festival”, che per l’occasione sarebbe meglio chiamare, per i nostalgici conservatori, festa della bicicletta. A parte gli scherzi, chi ha voglia di partecipare con i propri figli (e associazioni, comitati, famiglie), lo faccia per dimostrare che l’utilizzo della bicicletta oltre che essere economico e confortante, è anche un mezzo di locomozione efficace che rispetta l’ambiente. Dalle ore 17,00 la partenza è prevista in piazza san Gennaro del Poveri, il percorso chiuso al traffico per l’occasione attraversa via Sanità, per poi proseguire per piazza e via Mario Pagano. In Piazza Cavour i bambini lasceranno le biciclette e gli adulti proseguiranno la marcia ecologica.

Giovedì scorso una enoteca della via Vergini ha organizzato un aperitivo notturno con mostra di alcuni disegni di un artista, evento che si è protratto fin dopo la chiusura dei negozi e del mercato rionale. Gli avvenimenti si susseguono in questi ultimi anni e molte associazioni, che non operano nel quartiere, cercano di organizzare manifestazioni e/o altro che possa attirare l’attenzione dei media nazionali. Essere solo spettatori non serve, se una “rivoluzione” sta avvenendo che sia parte integrante e sfrutti il tessuto sociale del luogo, altrimenti i benefici saranno solo degli altri. Non mi stancherò mai di dirlo, rischiando di essere noioso, il popolo si salva solo se è coinvolto, se è partecipe, se è protagonista.

Guardare al futuro non significa prendere per buono tutto quello che ci viene proposto; in passato le proposte sono state fatte (oggi in verità continuano a farle), dai politici e gli azzeccagarbugli beceramente visti come i salvatori dell’ineffabilità. Questo laissez-faire deve finire. Esso prende in giro i lavoratori, i disoccupati, le mamme, le casalinghe, gli anziani e i giovani creando falsi concetti e mitiche situazioni. Per chi ha voglia di partecipare il 20 maggio, mi riferisco alle associazioni, può intervenire alla riunione del 13 di questo mese all'Info Point, basilica di Capodimonte all'Incoronata ore 18.00. E speriamo che l'evento sia degno delle aspettative. [+blogger]   

carnevale 2016



l'occhio bendato

Una questione "spinosa" quella delle telecamere poste nei pressi dell'Istituto Lezzi. Insomma un cittadino si indigna, indaga e scopre che le telecamere non sono vere. E' una bufala "solo per tener lontano i malfattori e chi versa rifiuti in modo indiscriminato". Comunque è una presa in giro perché alcune mamme hanno creduto realmente che fossero accese. Giusta la critica e giusto che venga chiesto scusa da parte della presidente della III Municipalità. 

Premetto che le telecamere sono odiose, ma non credo sia una accusa gravissima, in fondo la Di Sarno ha voluto fare qualcosa, in modo ridicolo, ma l'ha fatto. Piuttosto mi chiedo se le spese per l'installazione fasulla sono state contabilizzate, e se sì, vorrei proprio sapere "a quanto ammonta il danno". Da quando la presidente si è insediata non ho sentito altro che dire: "nessuno si occupa della III Municipalità, noi non possiamo fare niente, abbiamo le mani legate".

Una foto che è stata scattata nel gennaio di quest'anno ha ritratto una voragine enorme in via san Gennaro dei poveri; dopo 4 mesi un'altra foto (sempre nella stessa via) ha ritratto la stessa voragine allo stesso punto: praticamente la stessa. Mi chiedo anche questo problema non è competenza della III municipalità? [+blogger]      

revoca a vico tronari

L’accordo con più “forze”, e con più rappresentati che si uniscono per uno scopo comune, è sempre il migliore. A vico Tronari i volontari, i cittadini, qualche consigliere della Municipalità e qualche assessore del Comune di Napoli hanno mediato affinché le otto famiglie non venissero sfrattate. Come dicevo nell’articolo precedente, le circa 50 persone che abitano sono riuscite a trovare un accordo e a parlare con il proprietario delle stabile. Presto, si spera, arriverà il consenso e con esso i contratti d’affitto. Per ora ci consola sapere che, pacificamente, le situazioni gravi possono essere ristabilite attraverso il buon senso. E che il buon senso prevali su tutte quelle persone che hanno potere decisionale. [+blogger].  

il carnevale del rione


azzardo

Il gioco d’azzardo è una piaga sociale che coinvolge persone di qualsiasi età, rango e posizione. Questo fenomeno dilagante porta alla distruzione di singoli individui e di intere famiglie.“Giocatori anonimi” offre aiuto a tutti coloro che sono determinati a smettere con il gioco, l’associazione Gamanon, invece riguarda le famiglie e gli amici dei giocatori, inoltre, svolge un ruolo fondamentale nel riconoscimento del gioco come malattia e a relazionarsi con questo problema. Ci sono mamme, mogli e sorelle, figlie, amici che entrano in Gamanon con enormi difficoltà, sia psicologicamente che economicamente. I familiari dei giocatori, nel gruppo, riescono a trovare accoglienza, ascolto, conforto e comprensione riguardo la malattia che è entrata a far parte della loro vita.

Mi chiamo Antonella e sono moglie di un giocatore d’azzardo, mio marito giocava da molti anni ed in casa le discussioni erano all’ordine del  giorno. Io lavoravo tutta la giornata per far fronte alle spese e ai bisogni dei miei due bambini, ma chiaramente non riuscivo ad arrivare alla fine del mese a causa dei numerosi debiti di mio marito. La mia vita era diventata un inferno fino al punto di pensare di andar via nonostante non avessi mai avuto il coraggio. Non riuscivo a parlarne con nessuno perché mi sentivo giudicata e oltretutto provavo un forte senso di vergogna. L’unico mio scopo era quello di far smettere di giocare mio marito, pregavo, piangevo, mi arrabbiavo e lo minacciavo affinché ciò accadesse ma senza risultati; sentivo solo di aver fallito sia come moglie che come madre perché di tutto questo ne risentivano anche i miei figli. Un giorno trovai il coraggio di parlare con un sacerdote il quale mi indirizzò in Gamanon. Sono ormai tre anni che partecipo alle riunioni e la mia vita è completamente cambiata e finalmente in casa è tornata quella serenità tanto sperata e fino a quel momento impensabile.

[Associazione Gamanon Campania con sedi Scafati, Portici, Napoli Via dei Cimbri, Napoli Via Supportico Lopez. Per contatti: 3886226880].

marechiaro non si tocca

Siamo venuti a conoscenza del fatto che in questi giorni è in atto una forte campagna di propaganda denigratoria contro il Centro di Marechiaro per fare in modo che una parte della struttura sia ceduta alla succursale della scuola Cimarosa di Posillipo. Rivolgiamo un appello al Sindaco De Magistris e all' Assessore al Welfare Gaeta affinché si opponga... no a manovre del genere.

Sarebbe un'ingiustizia cedere una struttura che da anni ospita in tutti i mesi dell'anno ragazzi provenienti da tutti i quartieri della città in particolare quelli di tutte le scuole, delle associazioni territoriali e parrocchie delle periferie degradate per destinarla ai ragazzi di cui la maggior parte VA A SCUOLA CON IL SUV e che abita un in un quartiere come Posillipo che è servito da molte altre scuole ampie e spaziose ed a poca distanza. 


MARECHIARO E' ED E' SEMPRE STATA DEI RAGAZZI DELLA SANITA', DI SCAMPIA DI PONTICELLI, DI BARRA, DI PIANURA, DEI TRIBUNALI, DI MERCATO. AI NOSTRI RAGAZZI QUESTA CITTA' HA GIA' TOLTO TROPPO!

Sosteniamo il gruppo Marechiaro nella battaglia per difendere il Centro. Scriviamo tutti sulla pagina Luigi De Magistris Sindaco di Napoli e Assessorato Welfare Comune di Napoli chiedendo a gran voce : Marechiaro non si tocca! [collettivo marechiaro]