corso prematrimoniale

Mi sono sposato un anno fa in un comune nord orientale di Napoli. Partecipavo a quasi tutte le sedute del corso prematrimoniale che si svolgevano alla presenza di due coniugi del luogo. Il primo giorno fuori la chiesa mi accolse un signore distinto che porgendomi un bigliettino mi sussurrò: “facciamo foto, canti, damigelle d’onore, auto, fiori, ecc ecc”. Subito dopo entrai, assieme alla mia fidanzata e, nella sala antistante, vedemmo i due coniugi sorridenti e il parroco che, dopo la sua introduzione di benvenuto, ci lasciò soli. L’accoglienza fu sbalorditiva, pochissime parole e subito un video, slide di foto su di uno schermo gigante (durata circa 30minuti): musica di Baglioni, anelli d’oro intrecciati fluttuanti, coppie di sposi che allegri scendevano dal cielo, il cuore di Gesù cristo che accoglieva la famiglia e la foto del matrimonio di Ilari e Totti. Alla fine del film chiesi: ma cosa c’etra tutto ciò con i sacramenti!?, risposta secca e decisa: “l’amore!”.


Continuavo imperterrito ad andare al corso anche se dopo la prima esperienza i mie amici mi  consigliano di restare a casa. Il secondo giorno la “direttrice” domandò un po’ a tutti i partecipanti che cosa avessero intenzione di rinunciare, “visto che il matrimonio è rinuncia e sacrifici”; l’esempio della donna che ci guidava fu straordinario: “quando mi sono sposata mio marito, che è un grande naturalista, ossia che ama molto la natura, ha dovuto rinunciare alla caccia, sì, perché lui cacciava ma a me non piaceva, allora per amore ha rinunciato”. Straorinario. Vi assicuro che non sto inventando nulla. Quando venne il mio turno, risposi che non avevo voglia di rinunciare proprio a nulla, fui così subito etichettato miseramente e compassionevolmente. La mia futura moglie veniva vista come santa Sara che doveva tenere a bada un diavolo tentatore.

Quando, in uno di questi incontri, ricordo casualmente che c’era anche il prete, dissi che volevo sposarmi con il rito misto perché avevo abbandonato la fede cattolica, Satana Trismegisto venne a farci visita proprio in quell’istante, negli occhi degli insegnanti e del prete c’era così tanta commiserazione da far pietrificare un chilo di burro al sole cocente. La tragicità comunque la vissi anche io. Fino a quel momento avevo voglia di ridere anche se era un riso amaro, ma l’incontro con una donna che venne solo per l’occasione a spigarci le conseguenze dell’aborto fu disarmante, alla fine avevo voglia di gridare, di scoppiare. Ci illustrò, sempre attraverso un filmato, foto di bambini spezzati, testa, gambe, braccia squarciate, avevo voglia di vomitare; ci disse che il preservativo generava malattie, che le pillole creavano tumori, malformazione, e che l’aborto era un omicidio preterintenzionale.

Feci alcune domande, ebbi riposte che mi rattristiscono ancora di più. Mi scusi, se una bambina di 12 anni viene violentata, che fa? Risposta: “la faccio partorire e poi do il bambino in adozione”. E se viene violentata dal padre?  Risposta: un po’ confusa, “devo trovarmi in quella situazione per decidere”. Deve ammettere che se è vero che non “uccide” comunque genera dolore!? Risposta: vacua, incomprensibile. Alla fine del corso il prete che doveva concludere “l’anno accademico” disse davanti a tutti che io avevo firmato una carta dove avevo dichiarato che ero per la vita e quindi ero contro l’aborto; quando gli feci notare che essere per la vita è differente, che significa qualcos’altro, lui mi accusò di essere un anarchico. Eppure gli avevo detto più volte che ero credente, ma l’anarchico non so proprio dove gli uscì fuori. Ricordo che la mia ragazza, oggi per fortuna mia moglie, (ah, non ho detto che la torturo ogni giorno, adesso posso farlo, ho le carte in regola), uscì piangendo dalla sala e poi dalla chiesa. Non so cosa significassero quelle lacrima ma una cosa è certa, avevano creato incomprensione, distacco, divisione, malumore, alcune cause originarie delle guerre, del razzismo, e dei massacri.          

NB - Sotto, sotto, devo dire però che la funzione in chiesa fu bellissima, a sposarmi fu il comboniano Alex Zanotelli… una funzione differente, emozionante e molto partecipata. Comunque gli inconvenienti in quella chiesa sembravano non finire mai. Arrivò la sposa, ma dovette sostare per un quarto d’ora fuori all’ingresso aspettando i testimoni. Quest’ultimi si erano dimenticati le fedi, impossibile tornare indietro e riprenderle. Una idea “straordinaria” di qualcuno che strappò gli anelli dei compari che si erano sposati 10 mesi prima e li mise sul cuscino rituale. Alla fine spiegai ad Alex quello che era successo e gli dissi: ma questo matrimonio è valido? E no, no cari, l’altro giorno ho scoperto che al Comune mia moglie è sposata con un’altra persona... un errore di trascrizione. [+blogger]

giocatori anonimi

Giocatori Anonimi è una associazione di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune e di aiutare altri a recuperarsi dal gioco compulsivo. L’unico requisito per divenirvi membri è il desiderio di smettere di giocare. Giocatori Anonimi è una associazione di auto aiuto , quindi il giocatore che consolida la sua astinenza, aiuta un altro giocatore che gioca ancora a uscire dalla dipendenza. Durante le riunioni vengono raccontate le proprie storie, condivisi i propri problemi personali, ma soprattutto viene messo in pratica il nostro programma:

I dodici passi” La partecipazione è gratuita e il nostro mantenimento avviene mediante i nostri contributi volontari, non esiste distinzione di razza, sesso, ceto sociale, fede religiosa. Mantenere l’anonimato personale e non divulgare storie personali udite all’interno gruppo, sono i principi fondamentali dell’associazione. Il nostro scopo primario è astenersi dal gioco ed aiutare altri giocatori compulsavi a raggiungere la sobrietà.

Mail: ganapoli1@yahoo.it Sito web: giocatorianonimi.org - Centro d’ascolto: 3331437994 NAPOLI e-mail: ganapoli1@yahoo.it  Via dei Cimbri c/o Chiesa Valdese Giorni e Orari Lunedì: 20.00/22:00 Venerdi: 20:00/22:00 PORTICI e-mail: ganapoli1@yahoo.it Via Verdi, 27 c/o Chiesa della Salute Giorni e Orari Lunedì: 20.00/22:00 Venerdi: 20:00-22:00 SCAFATI  e-mail: gasalerno@yahoo.it Via Ferrara, 3 c/o Centro ascolto Maranathà Giorni e Orari Mercoledì: 17:00/19:00 NOLA e-mail: giocanonnola@yahoo.it Via A. Minichini, 36 Giorni e Orari Lunedì: 19:00/22:00 Mercoledì: 15:00/17:00

calda giornata di luglio

Umidità, calore, temperature alte, i vecchietti non ce la fanno, i bambini sono nervosi. Qui nel rione la vallata respira freschezza solo nella basilica di santa Maria della Sanità, entrate un attimo e il refrigerio è assicurato. Senza lavoro la noia ti fa guardare la televisione malvolentieri, un canale dice una cosa, un altro ne dice una differente, eppure stanno parlando dello stesso argomento. Gli operai muoiono. Il 2012 può essere considerato l’anno delle morti bianche silenziose. Ieri una tv ha detto: “Vittorio Rozza, 54 anni, è morto cadendo da una impalcatura”; e, sempre ieri, un'altra tv ha commentato: “un ragazzo di colore è sopravvissuto dopo aver visto tutti i suoi “amici” morire su di un gommone”. 

Notizie stupide, come la vecchiette che si sente sola, come un paralitico che ha voglia di correre… correre? ma che voglia matta, avessi detto mangiare?, bere?, dormire? Le cose ci appartengono solo quando sono nostre, poi gli “eroi” esistono sempre, come quelli che provano dolore, quelli che si vergognano, quelli che rispettano. Rispetto: sembra una parola uscita e inventata dall’ultimo dei guappi napoletani. Tutti abbiamo visto gli Europei di calcio, ma chi ha cambiato canale leggendo ad ogni inizio di partita respect. Non vale per gli uomini, figuriamoci per gli animali. 

Ma adesso non stiamo parlando di “bestie”, ma di persone, di vita, di concretezza. Un anziano signore che conosco da tempo mi dice spesso: “quello che tu sei io sono stato e quello che io sono tu (forse) sarai”… Oggi ha piovuto un po’ e così l’afa si è tramutata in mal di testa. Una persona che avevo imparato a voler bene sta male. Ma basta parlare di rispetto, i guappi sono passati, oggi c’è lo spread, Belen, iPhone, il campionato di calcio, la wifi. Cambiamenti. Tutto passa, il vecchio non ha torto, e non ha torto neanche chi ha voglia di morire. [+blogger]

il campo continua

La prima settimana di luglio si è svolto il campo estivo alla Sanità "Guardiamo il quartiere con altri occhi", organizzato in collaborazione tra "Crescere Insieme" e la Ludoteca di Piazza Miracoli, presso la sede dell'ex Educandato femminile. Il campo è stato organizzato tra mille difficoltà a distanza di due anni dal precedente, nel 2010, ed ha visto la partecipazione di un numero variabile di ragazzi tra i cinque e i dodici anni.

Lo spirito del campo, come indica il nome, era appunto quello di aiutare i ragazzi a riscoprire il quartiere, i luoghi caratteristici, le antiche botteghe artigiane, ma soprattutto fare gruppo. la mattina ci si ritrovava presso "Crescere Insieme", con momenti di animazione e canti, poi si usciva per le visite della giornata. Si andava poi in ludoteca dove si pranzava e poi si facevano i vari laboratori.

Sabato abbiamo concluso con una sfilata per il quartiere con i pupazzoni, i cartelloni su cui ognuno aveva scritto quello che gli piace del quartiere, scandendo slogan inventati al momento, e con il solito dragone. La giornata si è conclusa in piazza Sanità, con la testimonianza dei quattro ragazzi più grandi e con la messa celebrata da Padre Alex Zanotelli. [vincenzo minei

invasione di scarafaggi

ATTENZIONE: Non buttiamo l’immondizia in modo indiscriminato, differenziamola, separiamola. Meglio farsi un po’ di strada a piedi che far ammalare i nostri figli di tifo o epatite. L’articolo di cui sotto, pubblicato oggi, parla chiaro: una invasione di scarafaggi ha "invaso" Napoli. E’ opportuno che le buste dell’indifferenziata non sostino molto tempo nei cassonetti, ecco perché bisogna buttare la spazzatura dopo le ore 20. [+blogger]


NAPOLI - Spuntano dalle fogne con il caldo dell'estate. Sono lunghe anche un dito, sono resistenti ai disinfettanti e soprattutto ''portano con loro malattie gravi come tifo ed epatite 'A''', avvertono gli esperti. Sono le blatte rosse che in questi giorni stanno invadendo i quartieri di Napoli. I centralini del centro disinfestazioni dell'Asl sono bollenti per le tante segnalazioni che arrivano. E dire che, secondo quanto spiega la docente di Igiene dell'Universita' Federico II, Maria Triassi, basterebbe davvero poco a far sparire questi odiosi animali dalle strade della citta'. ''Provare ad eliminarle in questo periodo dell'anno e' quasi impossibile - dice la Triassi - . Il problema si risolve con una corretta manutenzione dei tombini tutto l'anno e soprattutto distruggendo le uova che vengono deposte a settembre. Cosa che al momento non si fa''.

La blatta rossa ha colto impreparati un po' tutti. Si tratta, infatti, di una novita' importata da circa 4 o 5 anni con i traghetti che provengono dalle Eolie e che, per selezione naturale, ha soppiantato i vecchi e piu' fragili scarafaggi napoletani. Ed e' proprio nella zona del porto che hanno cominciato la loro proliferazione mentre solo negli ultimi tempi, attraverso la rete fognaria, sono arrivate anche nelle zone collinari. Il fatto che vivono, si cibano e proliferano nelle fogne le rende pericolose, aumenta, infatti, il rischio di infezioni e malattie, cosiddette orofecali, anche con conseguenze gravi. Intanto le soluzioni fai da te all'invasione di blatte dilagano in citta', dalle ampie spruzzate di disinfettante al nastro adesivo e ai cartoni per tappare i tombini.

''Le accortezze da adottare - dice la Triassi - sono invece semplicemente due: ora, per tamponare il problema, bisogna procedere con le disinfestazioni. Poi bisogna mantenere pulite le strade dai rifiuti, spazzare e fare frequenti lavaggi, e scongiurare assolutamente una nuova emergenza che in questo momento sarebbe tragica. E, infine, bisogna liberare le grate dei tombini perche' e' la mancanza di ossigeno nelle fogne che fa uscire all'esterno questi animali. A settembre, poi, bisogna procedere con una disinfestazione massiccia e a tappeto in modo da eliminare le uova di questi animali che depositano sul fondo dei tombini''. [Ansa.it]


senza parole

Fine anno scuola d'Italiano Istituto Ozanam 




Foto di Loshan Fdo

forza italia forza

Mentre gridiamo fratelli d’Italia migliaia di persone perdono il posto di lavoro

Mentre gridiamo l'Italia s'è desta, una persona paraplegica non può circolare liberamente per il rione

Mentre gridiamo dell'elmo di Scipio chiude un altro pronto soccorso

Mentre gridiamo s'è cinta la testa in Parlamento si discute di una patente da dare ai pizzaioli, di un ordine professionale dei disk jockey, di legge sulla zanzara killer e di un ordine professionale per i consulenti filosofi

Mentre gridiamo dov’è la vittoria? i giocatori dell’Italia guadagnano l’equivalente di 3000 anni di stipendi di un lavoratore

Mentre gridiamo la porga la chioma è aumentata ancora una volta la luce e il gas

Mentre gridiamo ché schiava di Roma un ammalato grave viene depositato sull’ultima barella di un ospedale stracolmo


Domenica sera mentre alluccheremo Iddio la creo sottovoce diremo: 
MALLANEMECCHIVVEMUOTE!

Figuriamoci se avessero parlato dell’olocausto dei cani e dei gatti!
(per cortesia non ci denunciate)
[+blogger]

campo estivo

LUNEDI 2 LUGLIO 
Mattina
9.30/10.30     accoglienza, giochi di consolidamento del gruppo, introduzione al tema del campo (presso Crescere Insieme - piazzetta San Vincenzo)
11.00/12/30   Istituto Paolo  Colosimo
13.00/14.00  pranzo/colazione a sacco  presso Ludoteca Pomeriggio
14.30/17.00   laboratorio in Ludoteca:  dragone, pupazzoni, cartelli e magliette sul tema del campo, video box
17.30   arrivo a piazzetta San Vincenzo
MARTEDI 3 LUGLIO
Mattina
9.30/10.30 accoglienza, giochi di gruppo, introduzione all’escursione (presso Crescere Insieme - piazzetta San Vincenzo)
11.00/12.30  Tarallificio Esposito/Pizzeria Tre Santi (divisi in due gruppi); Arte presepiale Biagio Roscigno
13.00/14.00 pranzo/colazione a sacco  presso Ludoteca Pomeriggio
14.30/17.00   laboratorio in Ludoteca:  dragone, pupazzoni, cartelli e magliette sul tema del campo, video box
17.30   arrivo a piazzetta San Vincenzo
MERCOLEDI 4 LUGLIO
Mattina e Pomeriggio
9.30/10.30   accoglienza, musica e danze, introduzione all’escursione (presso Crescere Insieme-
          piazzetta San Vincenzo)
11.00/17.00  escursione al Bosco di Capodimonte con visita guidata all’interno del parco e colazione al sacco
GIOVEDI 5 LUGLIO 
Mattina
9.30/10.30   accoglienza (presso Crescere Insieme - piazzetta San Vincenzo)
11.00/ 12.30  Pasticceria Primavera; Omega guanti
13.00/14.00  pranzo/colazione a sacco  presso Ludoteca
Pomeriggio
14.30/17.00   laboratorio in Ludoteca:  dragone, pupazzoni, cartelli e magliette sul tema del campo, video box
17.30   arrivo a piazzetta San Vincenzo
VENERDI 6 LUGLIO
Mattina
9.30/10.30   accoglienza, musica e danze, introduzione all’escursione (presso Crescere Insieme-
          piazzetta San Vincenzo)
11.00/12.30  Pizzeria del Gallo; Centro Diurno UOSM
13.00/14.00  pranzo/colazione a sacco  presso Ludoteca
Pomeriggio
14.30/17.00   laboratorio in Ludoteca:  dragone, pupazzoni, cartelli e magliette sul tema del campo, video box
17.30   arrivo a piazzetta San Vincenzo
SABATO 7 LUGLIO 
Mattina
9.30 accoglienza (presso Crescere Insieme - piazzetta San Vincenzo)
10.30/16.00   In Ludoteca per messa a punto animazione in piazza Sanità (colazione al sacco)    
Pomeriggio
16.00/16.30 Sfilata nel quartiere (percorso: Piazza Miracoli, Cristallini, Piazza Sanità),
16.30/17.30   Azioni e animazioni simboliche in Piazza Sanità
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Campo estivo alla Sanità 2012 
Guardiamo il quartiere con altri occhi
Il campo estivo alla Sanità, è rivolto prioritariamente a bambini e bambine, ragazzi e ragazze (dai 5 ai 12 anni) che durante l’anno non hanno partecipato ad altre attività o progetti socio-educativi territoriali. è organizzato dalla Ludoteca Cittadina, dall’Associazione Pegaso, dalla Rete Sanità e dalla Comunità Crescere InsiemeIl campo si svolgerà una settimana intera nel quartiere per radicare l’esperienza nel contesto di vita dei bambini con la finalità di far scoprire/riscoprire alcuni luoghi della Sanità,  per guardare al quartiere con altri occhi, e quattro giorni e tre notti in una struttura residenziale a Marechiaro affinché ragazzi e ragazze possano riconoscersi come appartenenti ad un gruppo che vive un’esperienza comunitaria, di autonomia e di esercizio di cittadinanza.
dal 2 al 7 luglio Attività nel quartiere dal 9 al 12 luglio Soggiorno Residenziale nell’ambito del progetto Mario e Chiara a Marechiaro

LUNEDì  9 LUGLIO 
·         9.30       Partenza da Piazzetta san Vincenzo (presso Crescere Insieme - piazzetta San Vincenzo)
·         10.30     Arrivo al polifunzionale san Francesco D’Assisi, in via Marechiaro, 80
·         11.00     Sistemazione nelle camere
·         11.30     Incontro di saluto con un altro gruppo di bambini che lascia la struttura
·         12.00     Inizio attività
MARTEDì 10  E MERCOLEDì 11 LUGLIo
·         Attività laboratoriali, escursioni, animazione, vita comunitaria
GIOVEDì  12 LUGLIO
·         12.00   Partenza da Marechiaro e incontro di saluto con un altro gruppo di bambini che arriva nella struttura
·         13.00   Ritorno in Piazzetta San Vincenzo

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rio+20 curare il pianeta ferito

Come comboniani abbiamo oggi concluso il nostro Forum. Coscienti del flop dell’Onu nel vertice di Rio+20 e dell’incapacità e non volontà dei governi di rispondere alla crisi ecologica, perché prigionieri dei potentati economico-finanziari, in sintonia con la Cupula dos Povos, noi comboniani ci siamo rimboccati le maniche per dare il nostro contributo alla sfida della crisi socio-ambientale. La situazione del pianeta è drammatica. Il Trattato di Kyoto scade quest’anno. Non si prevedono altri incontri prima del 2015. Non ci sono più né regole né leggi che tengono. “Questo nostro sistema produttivo sta pompando, in un anno, due volte la quantità di gas serra che può essere assorbita dalle foreste e dagli oceani”, afferma l’esperto Jorgen Randers nel suo studio in preparazione di Rio+20.

Gli scienziati temono ormai che il pianeta potrebbe arrivare alla fine del secolo con 3-4° in più. Sarà una tragedia immensa, soprattutto per i poveri. Saranno loro che pagheranno di più il disastro ambientale. Dobbiamo sottolineare con molta forza questo “razzismo ambientale” che diventa sempre più evidente. E questo riscaldamento del pianeta sta avvenendo ad una velocità tale da innescare un processo irreversibile del clima con conseguenze gravissime per l’umanità. Noi comboniani, davanti a questa situazione, proprio perché crediamo nel Dio della Vita (San Paolo direbbe che non può far altro che dare vita!) che ci ha donato questo pianeta e la vita in tutta la sua biodiversità e ci ha inviato Gesù perché abbiamo vita e l’abbiamo in abbondanza, come dice il Vangelo di Giovanni, noi ci sentiamo obbligati ad impegnarci in difesa di tutta la vita su questo pianeta.

Noi missionari, che abbiamo sempre fatto nostro il grido dei poveri, ora facciamo nostro il grido della terra proprio perché i poveri sono le prime vittime del degrado ambientale. “Se la Terra è davvero il sacramento della presenza divina e il luogo della divina compassione, e portatrice di una promessa divina - afferma la teologa cattolica Elisabeth Johnson – allora l’attuale distruzione attraverso l’ecocidio, il biocidio e il geocidio è una grave e peccaminosa dissacrazione. Nel tradizione della profezia biblica e dello spirito di Gesù, la risposta del popolo della fede deve essere profetica, curando un mondo naturale ferito, anche se questo va contro enormi interessi economici e politici”.

E’ questo lo spirito che ha animato l’appello finale del Forum comboniano - Riconciliarsi con il Creato – dove vengono ripresi alcuni di questi temi. Come famiglia comboniana, in particolare, ci impegniamo nella coscientizzazione, nella formazione delle nostre comunità cristiane su questi temi. Legando così fede e vita. Ma ci siamo ripromessi di fare questo anche con le altre comunità di fede, con le organizzazioni popolari e la cittadinanza attiva. Il Forum comboniano s’impegna a portare avanti con forza, aggregandosi a tutte le altre forte attive, la campagna contro il land grabbing (accaparramento delle terre), una forma di ladrocinio da parte dei potentati finanziari, i cui è vittima specialmente l’Africa. Ed è in preparazione anche una maggiore coscientizzazione sul problema dell’acqua, che sarà il vero nodo del futuro, in vista di un’ulteriore campagna.

E’ con questo spirito che ci siamo dati appuntamento a Tunisi per il Forum sociale mondiale del marzo 2013. Nel caloroso abbraccio finale, durante l’Eucarestia, noi comboniani ci siamo vicendevolmente incoraggiati a continuare a resistere nonostante le difficoltà e la sfida planetaria che ci attende. Arrivederci a Tunisi. [alex zanotelli]