regole bis
13 richieste che i cittadini del quartiere “SANITA’ rivolgono alle istituzioni (Comune, A.S.I.A., altri soggetti) per ridurre i rifiuti e smaltirli correttamente, aspettando la
“differenziata porta a porta”
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2) Che siano installati cestini per rifiuti lungo le strade del quartiere.
regole
1. Andiamo a fare la spesa usando borse di stoffa. Evitiamo le buste di plastica.
2. Evitiamo di acquistare acqua minerale o almeno acquistiamo l’acqua in bottiglia di vetro con vuoto a rendere, ma soprattutto ricordiamo che l’acqua del rubinetto è più controllata.
3. Preferiamo i detersivi sfusi chiamati in gergo “alla spina”.
4. Al bar chiediamo caffè o bevande in tazze o bicchieri di vetro o ceramica (non in monouso in plastica). Quasi tutti i bar hanno ormai hanno le sterilizzatrici a vapore.
5. In casa non utilizziamo piatti, bicchieri e posate di plastica. La plastica oltre a essere nociva per l’ambiente è dannosa anche per il nostro organismo e pesa alle nostre tasche.
6. Attiviamo tra amici e parenti lo scambio di vestiti e giocattoli per bambini.
7. Riprendiamo l’abitudine di riparare abiti, scarpe e oggetti in genere, prima di acquistarne di nuovi.
8. Gli oggetti usati, ma ancora in buono stato, mettiamoli di nuovo in giro regalandoli o vendendoli ai mercatini dell’usato o a enti di beneficenza. In particolare, computer o televisori, stampanti etc., regaliamoli a scuole, case per anziani, associazioni o negozi che li riciclano.
9. Raccogliamo in casa in modo differenziato carta, plastica e vetro e portiamoli nelle apposite campane. Non lasciamo a terra le buste di tali materiali, ma svuotiamoli nell’ apposita campana.
10. Gli oggetti ingombranti e i materiali elettrici ed elettronici non vanno abbandonati per strada, ma consegnati alle isole ecologiche o, telefonando al seguente numero verde
800 16 10 10, all’A.S.I.A. che provvederà gratis al ritiro presso il condominio.
11. Chi ha un giardino o anche un semplice terrazzino /balcone può mischiare gli scarti vegetali di potatura e i residui alimentari insieme con terriccio per fare un humus fertilizzante. Basta anche un vaso grande e una paletta per rivoltare il cumulo.
12. Smaltiamo correttamente i rifiuti misti indifferenziati, portandoli nei cassonetti in buste ben legate e negli orari prestabiliti (dopo le 19).
13. I commercianti si ricordino di piegare e legare i cartoni e tenerli in deposito presso l’esercizio commerciale fino al ritiro da parte dell’A.S.I.A., secondo l’ordinanza di giugno 2011. [rete sanità]
inter napoli

Dopo diciassette anni il Napoli batte l’Inter a san Siro, una bella soddisfazione per i “terroni” napoletani. In un video postato su youtube girato durante la partita si possono ascoltare i tifosi interisti che gridano “San Gennaro sieropositivo… Senti come puzza, senti come puzza Napoli… Benvenuti in Italia Olè… Zavorra… Ci vuole acqua e sapone, acqua e sapone, ci vuole acqua e sapone… Sarà che sono zingari, sarà che sono colerosi, sarà che non si lavano… Napoli merda, Odio Napoli, Voi non siete esseri umani”.
Nei commenti in risposta i napoletani: “san Gennaro ve lo ha messo nel culo con 3 babà figli di troia; viva il regno delle due Sicilie; Munnezza tre palloni e tornate nella nebbia; Benvenuti un beneamato cazzo! St'italia del cazzo non la volevamo e non la vogliamo! siete voi, sporchi barbari ignoranti , che siete venuti a romperci le palle a noi. Forse perché invidiosi della nostra cultura, della nostra ricchezza o semplicemente perché siete dei fottuti barbari incivili e bellicosi. Tornate nelle vostre putride paludi, fottuti italiani!”.
Anche gli scansafatiche di Pomigliano D’Arco si sentono zavorra lavorativa, un disastro che accomuna gli operai del nord e quelli del sud. Allo stadio si urla, il Napoli vince mentre muore il tifo, i tifosi, gli sponsor, i colori, il calcio. È un tormento che riscatta la nostra società, è il gioco che se lo guardiamo ci fa sognare, ci fa respirare, ci rende ricchi, ci diverte, ci umilia. La controparte dei tifosi è il silenzio, infatti dopo essersi insultati vicendevolmente nessuno più ha la forza di ribattere, si resta soli in questa fottutissima era che mansueta le nostre proteste, che ci rende indifferenti, che individualizza ogni nostro pensiero e ogni nostra azione.
1200 euro al mese per chi si permette il lusso di lavorare con un contratto a tempo indeterminato; 800 per i contratti a tempo; aumenti sproporzionati: per andare a vedere Napoli Milan allo stadio 50euro; il caffè è aumentato del 20% anche lo zucchero, la pasta, l’olio… non parliamo poi del carburante. Ci resta solo il tifo che insulta, che ci rende coglioni, zavorra, sporcizia, terroni e polentoni. Parafrasando Eduardo: abbasso l’Inter e il Napoli, W piazza del Duomo e Mergellina! [+blogger]
ciak della arcuri
Io invece mi sono fermato apposta per guardarla, non l’ho vista naturalmente, ma ho visto però una cosa più interessante. Le auto non sostavano come normalmente fanno in doppia e tripla fila. C’era un nastro di plastica, rosso e bianco, che delimitava il parcheggio della sosta che sorprendentemente tutti rispettavano. Le auto sì erano ferme ma non in modo indiscriminato, non come quando devono passare le ambulanze o i pompieri.
Che bello!, ci voleva Manuela per sbloccare la situazione del traffico nel rione... Se sì allora viva l’Arcuri che d’altronde è anche bella, ma questo non c’entra niente, …e invece si!, anche l’occhio vuole la sua parte, una parte per guadare l’attrice l’altra per non vedere più l’abusivismo della sosta. Ma, il parcheggio potrebbe anche essere un pretesto, a Napoli non c’è la possibilità di fermare l’auto e soprattutto nel rione, e così siamo costretti a sfruttare le cavità greco/romane per il refrigerio automobilistico.
Ma allora non è vero che il mondo del cinema non dà possibilità, pensate a quel vigile romano che per caso ha girato con tanto di copione e battuta una parte nel film di Woody Allen? A Roma è successo un miracolo, un Albertone che sfida il potente il sindaco facendolo finire nel burrone, (Il vigile) mentre qui invece, nel nostro quartiere, è bastata una scena di un’attrice qualunque (che per me recita anche molto male) perché si potesse finalmente liberare la Sanità dai vigili urbani. [+blogger]
nel porto di napoli
Con il prossimo dicembre ci avviciniamo a Durban ma anche al 2015 che è stato indicato come il momento in cui le emissioni di gas serra del pianeta raggiungeranno il picco oltre il quale potrebbe essere superata la soglia di concentrazione delle 450 parti per milioni di Co2 in atmosfera, con il conseguente pericolo d’innalzamento della temperatura globale oltre la quale c'è il grosso rischio d’innesco di cambiamenti climatici irreversibili. Il problema delle emissioni di gas serra delle navi ormeggiate nei porti è una questione molto importante. Una sola grande nave da crociera, quando è in banchina per produrre l'energia elettrica di cui ha bisogno per le attività di bordo, consuma circa 2,5 tonnellate di combustibile ed emette durante una sosta media di sei ore circa 45 tonnellate di sola Co2: se pensiamo che in un anno arrivano circa 650 navi da crociera a Napoli ci rendiamo conto dell'enorme impatto ambientale che il porto ha immediatamente sull'atmosfera della città.
Anche perché oltre alle navi da crociera tanto pubblicizzate bisogna contare le portacontainer, le navi delle autostrade del mare, le navi cisterna e tutte le altre e sebbene per Napoli non siano mai stati effettuati calcoli c'è uno studio di ARPA Veneto su circa 1350 navi che in un anno hanno sostato nel porto di Venezia che ha calcolato emissioni di Co2 per 200.000 tonnellate e che può essere menzionato qui per analogia e per capire di che ordine di grandezze parliamo quando parliamo di un porto come quello di Napoli. L'Unione Europea già nel 2005 prevedeva che le emissioni del trasporto marittimo avrebbero superato quelle delle industrie a terra e senza interventi appropriati gli stessi sforzi fatti per ridurre le emissioni del comparto industriale sarebbero stati vanificati:
venne perciò emessa la Direttiva 2005/33/CE sul contenuto massimo in zolfo del combustibile da utilizzare obbligatoriamente per tutte le navi che entrano nei porti UE a partire da gennaio 2010. Vennero così dati cinque anni agli Stati nazionali affinché si preparassero. Ridurre il contenuto in zolfo del combustibile è una delle misure per contenere l'impatto ambientale delle navi: quello reso obbligatorio in porto dal primo gennaio 2010 non deve superare lo 0,1%; per avere dei riferimenti si pensi che quello in uso per autotrazione è allo 0,001% quindi cento volte più pulito mentre quello attualmente usato dalle navi arriva fino al 3,5% in contenuto in zolfo. Il contenuto in zolfo
del combustibile è importante perché più è alta la sua percentuale più è alta la percentuale di polveri sottili emesse. Chiaramente la combustione in porto considera anche enormi quantità di ossidi di azoto e altri componenti.
In Italia è stato affermato da Ispra-APAT che i porti sono responsabili dell'80% delle emissioni di ossidi di zolfo e polveri sottili. Da questi semplici numeri si capisce perché sia importante chiedere e ottenere che la Direttiva sul contenuto in zolfo dei combustibili marittimi da utilizzare obbligatoriamente in porto dal primo gennaio 2010 venga rispettata. Le Autorità Portuali sono gli enti che secondo il DLgs 205/2007 che ha recepito la Direttiva nell'ordinamento italiano devono erogare le sanzioni per gli armatori inadempienti dopo che le capitanerie di porto e la guardia costiera hanno effettuato i controlli sulla qualità del combustibile usato in porto. Quando questo non avviene siamo di fronte ad un evidente furto di democrazia con il risultato di gravissimi danni per la salute dei cittadini.
Nel momento in cui si discute di salvare la Pachamama bisogna considerare la possibilità di intervenire qui e ora per ottenere risultati misurabili in termini di riduzione delle emissioni di gas serra in una città con il porto. L'obbligo sul contenuto in zolfo del combustibile della Direttiva è alternativo all'obbligo di utilizzo delle banchine elettrificate: cioè la UE prevedendo che il combustibile a bassissimo tenore di zolfo sarebbe costato molto di più di quello attualmente in uso ha previsto in alternativa l'obbligo di allacciare le navi alla rete elettrica di terra tramite le banchine elettrificate affinché in porto le navi possano spegnere completamente i motori diesel ausiliari.
Le banchine elettriche sono in uso in Nord Europa ed alcune sono alimentate con energia eolica. E' dimostrato perciò che l'energia elettrica fornita dalla rete di terra è più economica del combustibile attualmente in uso in porto e che una centrale elettrica a ciclo combinato emette il 90% in meno di ossidi di zolfo e polveri sottili dei motori diesel delle navi in porto così come emette meno ossidi di azoto e Co2. Il mio invito è a costruire a partire da Napoli il dibattito per ottenere l'adozione delle banchine elettrificate nel porto di Napoli e poi in tutto il Mediterraneo: finora non solo le Autorità Portuali hanno ignorato la legge ma quella di Napoli ha speso molti milioni di euro per il progetto del waterfront che prevede anche una nuova banchina per navi crociere e ha dato in concessione la costruenda Nuova Darsena di Levante, nella quale attraccheranno megaportacontainer, senza richiedere che i lavori prevedessero la costruzione delle banchine elettrificate. Anche quella di Salerno, insieme al Comune, sta costruendo la nuova stazione marittima senza prevedere le banchine elettrificate ma solo pensando ad un aumento del traffico crocieristico.
Tutto questo non ha niente a che vedere con lo sviluppo sostenibile ma è solo un modo a dir poco miope per favorire nell'immediato gli interessi degli armatori mentre sul medio periodo lavorare per ottenere energia economica e pulita per le navi in porto è sicuramente una strategia vincente per tutti nel rispetto della Pachamama. Nei fatti non applicare una legge favorendo qualcuno a discapito di altri probabilmente comporta anche grosse responsabilità penali. [carmine villani]
le beghe

Le beghe tra i vertici provinciali dei partiti bloccano le municipalità. A 4 mesi dei rinnovi dei consigli delle Municipalità, i vertici provinciali dei partiti, sia del centro-sinistra che del centro-destra, sono ancora impegnati in un ridicolo braccio di ferro sulla spartizione dei 4 assessori delle 10 Municipalità (40 incarichi essenziali al funzionamento del decentramento e dei servizi al cittadino), secondo dosaggi tra correnti, gruppetti e potentati vari che stanno bloccando l’azione di rinnovamento nelle Municipalità della Città.
Anche a Stella/San Carlo all’Arena la presidente non ha potuto ancora nominare i 3 assessori e il vice-presidente. Il gruppo consiliare prc e federazione della sinistra esortano la presidente Giuliana Di Sarno che ha sottoscritto giovedì 15 settembre ’11 con tutti i gruppi consiliari (maggioranza e opposizione) un verbale in cui si impegna ad effettuare le quattro nomine entro in 20 settembre ’11; a concludere ad horas le consultazioni con i partiti e ad effettuare le nomine previste dalle norme vigenti.
Per far funzionare dovutamente una Municipalità che deve prodigarsi con tutte le sue energie politiche,amministrative ed umane per affrontare le urgenti problematiche di un territorio dagli enormi bisogni disattesi, il cui lungo elenco è a tutti ben noto. [francesco ruotolo]
senza dio dal meccanico
Come sempre la vespa di anni 26 non cammina decentemente, questa volta è toccato alle marce, ho già fatto il freno, comprato la ruota posteriori, pulito il carburatore ecc, ecc. Oggi mentre Giovanni l’aggiustava mi sono messo a parlare con un amico di vecchia data, uno che nella Sanità è cresciuto e ci è rimasto volentieri. Mi ha detto che si è convertito, adesso è un evangelista fiero e timorato. Gli ho chiesto cosa l’ha spinto a diventare un evangelista, mi ha confermato che è stato lo spirito santo e la sua fede.
Quando mi parlava usava sempre la parola segno, "Dio è un segno e da ogni cosa posso dedurre che esiste. Lui mi da numerosi segni durante la giornata. Mi ha detto che quest’estate è stata particolarmente toccante perché mentre era in crociera la figlia si è spaccata tutti i denti. Le avevano già prospettato una dentiera ma quando è andato in ospedale si è rimessa completamente: “è caduto solo un dente”. “Un miracolo, anche perché il capitano della nave che doveva partire alle 17,30 è partito alle 18,00 per aspettarci. Questo non è un segno?!”.
Continuando a parlare mi faceva capire che tutto è un miracolo: mi ha detto: “ti ricordi di Sebastiano, facevamo le elementari assieme?, l’ho rivisto dopo 30 anni… è stato dio”... poi ha continuato: “ho lavorato molto grazie a dio; avevo un problema fisico adesso non ho più niente, è sempre opera di dio; ieri ho discusso con una persona poco raccomandabile ma non è successo niente, è sempre opera di dio. Non riuscivo a trovare il latte per la bambina ma dio era con me e ci sono riuscito; non trovavo un parcheggio per l’auto, poi come per magia l’ho trovato.
Dopo che ci siamo salutati ho ripensato alla discussione e alla fine mi sono chiesto: e se l'onnipotente fosse anche in quella scritta che appare ogni tanto sull'autostrada, quelle che recita, dio c'è? [+blogger]
