napoli juve... pecché?

A Napoli, in Italia quando succedono delle catastrofi, (vedi le ultime come le 5 Terre e Genova) oltra al fatto che non si trova mai li responsabile, e quando lo si trova ci vogliono anni per condannarlo, quando non subentra la prescrizione, si grida sempre alla negligenza, alla mancanza di prevenzione e di senso civico.

Adesso che, chiamatelo eccesso di zelo, chiamatelo pure allarmismo, una partita di calcio è sospesa, attenzione stiamo parlando di una partita, niente di straordinario né assoluto, tutti si indignano per la piaggia cessata in mattinata, per il sole che è uscito a mezzogiorno e per le ottime condizione del manto erboso. Ma insomma mettiamoci d’accordo la prudenza non è mai troppa o chi “sparte av’ a peggi’a parte?”[+blogger]

ma qual è la verità?

Ma qual è la verità? È quello che penso io di me? O quello che pensa la gente? O quello che pensa quello là lì dentro? Cosa senti dentro di te, concentrati bene, cosa senti? Si, si sento qualcosa che c’è. Quella è la verità! Ma, sssssssss, non bisogna nominarla, perché appena la nomini non c’è più!
 

morte bianca e a colori

Muoiono sempre gli stessi! Per amor del cielo non voglio dire che la morte sia a vantaggio di uno e/o a favore di un altro, ma le differenze si sentono e si vedono, si percepiscono e si capiscono. Anche le malattie sono differenti: nel senso che un infarto è differente se a beccarlo è un Cassano qualunque; se un incidente ha coinvolto invece super Sic o due operai di somma Vesuviana le differenze salgono a dismisura. Contegno, contegno! C’è sempre la giustizia divina! Ma? Sarà così, io non ci vedo nulla di differente.

Un momento, un momento, adiamo per ordine. Non c’è differenza tra malato e malato, l’essere umano è uguale biologicamente e non ideologicamente. Morire a 24 anni dispiace, morire come Taricone è disarmante, morire sul lavoro è indifferente, morire come Amy Winehouse è … non mi viene il termine.

Il prestigio è differente, l’ambiente è differente, la sostanza è differente quando ad indignarsi sono migliaia se non milioni di persone. Tutti i giorni si muore in bianco ma questa è storia vecchia, non è paradossale come quella del papa che, dopo essere vissuto nella ricchezza, servito e riverito, amato e adorato se non idolatrato, poi alla fine si fa seppellire in un’umile cassa di legno.

Allora diamo a cesare quello che è di Francesco. Oggi volevo scrivere della bella brutta prestazione del Napoli ieri a Monaco. Ma lasciamo stare, cosa avrei potuto dire? Nel ricordo del 3 a 2 ripenso alla mia solitudine, facendo zapping ieri niente fiori per gli operai, niente di niente. Auguri Cassano. [+blogger]


contro la chiusura del san gennaro

Contro la scellerata decisione dei vertici dell’Asl Napoli 1 che intendono chiudere il pronto soccorso dell’ospedale san Gennaro dei Poveri rimanendo oltre 100mila persone senza un riferimento certo di primo soccorso. Il comitato per la rinascita dell’ospedale propone:

a tutti i cittadini del quartiere Stalla san Carlo e a tutte le associazioni, i partiti e i movimenti spontanei di partecipare ad una pubblica assemblea da tenersi il 3/11/2011 presso la piazza san Gennaro per potere tutti assieme discutere il da farsi sul problema della chiusura imminente del pronto soccorso e stabilire le adeguate risposte. Partecipate in massa contro i tagli fatti sulla salute della gente!


tasse per chi cerca lavoro

La legge di stabilità, ovvero la legge che attua la manovra di settembre, approvato la settimana scorsa, contiene una tassa di 10-15 euro su chi fa domanda per partecipare a un concorso pubblico.Crediamo che questa misura sia sbagliata, per due motivi.

In primo luogo ne fa del lavoro pubblico un privilegio da tassare. Il lavoro pubblico è un oggetto di molteplici critiche in Italia. Da un lato è ritenuto inefficiente e dispendioso. Dall’altro lato, odora di clientelismo, in quanto spesso riservato ai raccomandati. Le critiche sono fondate, ma non si possono generalizzare. Non tutti dipendenti pubblici sono raccomandati e non tutti servizi pubblici sono inefficienti. E, soprattutto, le cause di questi problemi non sono i singoli lavoratori, ma gli inadeguati sistemi di governo dei servizi pubblici e di incentivazione di che ci lavora. Occorre risolvere questi problemi alla radice anziché ritenere che siccome i dipendenti pubblici sono raccomandati e fannulloni, è accettabile tassarli.

Il secondo motivo che rende la misura sbagliata è che va contro la prima priorità dell’Italia, cioè la creazione di più posti di lavoro. L’Italia ha il tasso di partecipazione al mercato del lavoro tra i più bassi nel mondo. Da noi lavora il 63% delle persone tra 15 e 65 anni, contro il 75% della Germania. Una tassa sulla ricerca di occupazione, anche se si tratta di impiego pubblico, è un disincentivo al lavoro.

La tassa potrebbe portare nelle casse dello stato qualche milione di euro e quindi un’entrata di entità del tutto marginale nel contesto di una manovra di quasi 60 miliardi. Di fatto, è una misura simbolica che lancia un messaggio che riteniamo sbagliato. Voi, che ne pensate? [fonte: Redazione Global Publishers - link: http://tuttosullavoro.libero.it/caso-settimana/3250/una-tassa-su-chi-cerca-lavoro/]

aggio sfugato!

Chi scrive lettere accà, chi scrive lettere allà! Ce stanno scamazzanno, ce stanno facenno ‘o strascino: a nuje lavurature ce stanno mettenn 'n croce! E bravi! Avete voluto l’agnello e adesso cacate le ossa! Votiamo dando la bustarella, ci facciamo pagare la luce in cambio di un voto, e mo' bruciamoci tutti il culo.

Forza Napoli, qui si chiede ancora più flessibilità, il Napoli ha battuto l'Udinese: evviva, qui chi lavora a progetto è spacciato e adesso anche chi ha un contratto a tempo indeterminato frigge nel suo silenzio. Gridiamo tutti: Forza Napoli!

Basta! Me ne voglio j', sento ch’aggio perzo! Ho perso la mia dignità, ho perso il mio futuro, e quando mi sento chiamare fallito esulto dalla gioia. Se questo è il mondo del lavoro… Cca, dinto 'a Sanità 'a ggente more a 50 anni: ma quanno 'a vere 'a penzione?

Io lavoro a progetto, so' già scheletro?!, ma comme faccio a m’astipà nu soldo cu 800 euro al mese? Ma l'avita lett'a lettera 'e Trichet e Draghi? Ma chiste stanno fore! Ce avito rutto 'o cazzo! Si ve 'ncontro mmiezo 'a via ve spute 'n faccia! Mmocca a chivemmuorte! [+blogger]

14 comandamenti

1° Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

2° In qualsiasi situazione, cerca di non danneggiare nessuno.

3° Tratta gli altri esseri umani, gli altri esseri viventi e il mondo in generale con amore, onestà, lealtà e rispetto.

4° Non tollerare che sia commesso il male e non sottrarti al compito di amministrare la giustizia, ma sii pronto a perdonare le offese ogniqualvolta chi le ha recate riconosca le proprie responsabilità e sia sinceramente pentito.

5° Vivi la vita con un senso di gioia e meraviglia

6° Cerca sempre di imparare qualcosa di nuovo

7° Sottoponi tutto a verifica; controlla sempre che le tue idee si accordino con i fatti e scarta anche credenze cui sei affezionato se sono contraddette dai dati reali. (A partire da credenze se ne può discutere meglio e dettagliatamente)

8° Non censurare né respingere a priori le idee diverse dalle tue, ma rispetta sempre il diritto degli altri di dissentire da te.

9° Formati opinioni indipendenti sulla base del tuo raziocinio e della tua esperienza; non lasciarti trascinare ciecamente dagli altri.

10° Metti tutto in discussione. (Approfondire meglio con una discussione)

11° Godi della vita sessuale (purché non danneggi nessuno) e lascia che gli altri godono della propria quali che siano le loro inclinazioni.

12° Non discriminare o opprimere gli altri per motivo di sesso, razza o (nei limiti del possibile) specie.

13° Non indottrinare i tuoi figli. Insegnali a pensare con la loro testa, analizzare i dati e dissentire da te.

14° Valuta il futuro in base a una scala temporale più lunga della tua. [fonte: “L’Illusione di dio” di R. Dawkins - pagg. 260/261]

questa è la nostra fede

Oggi c’è chi “sceglie” di prostituirsi per pagare gli studi (vedi il film tratto da una storia vera, “Student Services”, di Emmanuelle Bercot); chi invece guadagna 3000euro al minuto e si dimentica di pagare le imposte come Valentino Rossi; c’è chi dichiara, come il deputato Giorgio Stracquadanio, che 16mila euro al mese non bastano per vivere; e poi c’è l’operaio della Fiat che si lamenta per il troppo lavoro; ci sono i sindacati, c’è chi lavora alla rai percependo una liquidazione di fine rapporto di 12milioni di euro; c’è chi riceve invece una pensione a vita per aver fatto un solo giorno da parlamentare.

Il video hard di Belen Rodriguez spopola la rete internet così come la foto di Muammar Gheddafi trucidato sanguinante con un buco alla testa. Gli opposti si toccano, come dire: dio ha creato tutto e il contrario di tutto… e gli uomini religiosi assolvono con grande abnegazione la loro dovizia.

Una famiglia con due figli, uno diversamente abile, cerca un letto nuovo per dormire. Quello che avevano si è rotto di recente. Non hanno la possibilità di comprarlo causa il licenziamento coatto del capo famiglia. Un vecchietto senza una gamba ed immobilizzato al letto cerca aiuto causa interruzione della pensione senza un giusto motivo. A Posillipo una abitazione di 120mq si fitta ad un prezzo di euro 4000 al mese. Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla. [+blogger]

III municipalità con i black bloc

Non so voi, ma io nel rione sanità non ho mai visto i black bloc se qualcuno c’è riuscito, per favore, mi informi dettagliatamente. A Roma ne erano centinaia, come dicevano le fonti ufficiali, eppure non ne hanno arrestati nessuno, tutti scappati, tutti dissolti nella calca della distruzione. I vestiti neri scassano le vetrine, assaltano i camion della polizia e dei carabinieri, creano terrone ma non vengono assicurati alla giustizia.

Bella parola!, qui nel quartiere cosa potrebbero fare i black bloc? Con la violenza far rientrare la merce depositata sui marciapiedi dai commercianti? Con la violenza sfasciare gli scooter di tutte quelle persone che camminano contromano? Distruggere le auto in sosta selvaggia? Bene, proponiamo una risposta ai black bloc.

Tutti i consiglieri e la presidentessa della III Municipalità, che praticamente non possono fare nulla (ci dicono che loro non hanno potere decisionale, sono bloccati, praticamente sono inutili: vorrei sapere perché li dobbiamo avere, perché li dobbiamo pagare, perché dobbiamo pagare i loro stipendi e quelli degli assessori…), devono vestirsi da black bloc girare per il rione e imporre la legge così come prevista dal codice. Sarebbe una bella soddisfazione, che ne dite? [+blogger]

tutto pulito

“…ma possiamo tornare dopo mangiato?”E’ Sabrina che me lo chiede dopo che cerco di dir loro che è l’una e mezza, è ora di andare a pranzo.

Sono stati proprio Sabrina, Rita, Mimmo, Mattia, Rossella, Pino, Salvatore, Francesco, Luigi, Maria, Carmen, Stefania,Chiara, Marcella, Davide, Alfonso, Rossella, Patrizio, Elda, Cristian, Carmine, Martina, Mena, e poi .”…i RAGAZZI dell’Oratorio Miracoli”, come mi suggerisce di scrivere una tra le più ‘grandi’ del gruppo,” i veri protagonisti dell’iniziativa ai Miracoli di “Puli-amo la Sanità”, organizzato dalla RETE per la Sanità” “Cominciamo dallo spazio delle giostre”, è uno tra i più piccoli, a dare gli ordini.

E così, per circa 4 h, armati di scope più alte di loro, guanti e qualche cassetta della frutta recuperata per depositare i pezzi di vetro più grossi, sono andati avanti a riempire una ventina tra buste e bustone. Anche l’erba, strappata dai muri e dagli angoli dei vialetti, è finita in quelle buste, solo in parte raccolte dal camioncino dell’ASIA, che, dopo aver rimosso le ‘campane’ stracolme di rifiuti, spiegando a noi di malavoglia che poi metteranno quelle nuove (quando? perché rimosse prima delle nuove o, comunque, prima che ci sia altra modalità per evitare l’abbandono totale di montagne di rifiuti nella piazza)e poi una breve apparizione per prendere qualche altra busta, è andato via. Così, dopo aver invano atteso che il camioncino, come promesso, tornasse, alla fine tutte le altre buste sono andate a colmare i pochi cassonetti dell’indifferenziata della, piazza.

Poi, prima di andar via, hanno preso i volantini residui rimasti sul banchetto sotto al gazebo che la Rete aveva allestito, “…per portarli a casa o a scuola”, hanno annunciato. E il tutto sotto gli occhi degli adulti indigeni che, prima increduli, poi, quando sono cominciate a mancare le scope, insufficienti per tutti i ragazzi che man mano si aggiungevano, hanno cominciato a collaborare aggiungendone qualche altra insieme alle palette. Per loro, per la maggior parte di questi abitanti, poco abituato a ricevere a…gratis, una vera e piacevole sorpresa; per i ragazzi, un gioco.

Ma, forse, mai un gioco fu così serio ed educativo prima che utile! Alle Istituzioni; un invito a non sprecare tante inopinate risorse, e, soprattutto, a non lasciarli soli: oltre che pericolosamente diseducativo, sarebbe l’ennesima disorientante delusione! [erminia romano]