senza titolo


REGOLE ANARCHICHE

a) Si vaje tutt’o cuntrario cu ‘o mezzo, sì cchiù scemo, cchiù ciuccio, pecché può fà male a ‘ll’ate e a tico. E ppò nun tiene niente ‘a dicere!
[Se fai il senso unico con il tuo motorino sei più stupido che ignorante perché puoi fare male agli altri e a te stesso senza un argomento che possa discolparti].
b) Sì vaje tutt’ o cuntrario e ‘ntas’ ‘a strada cu ‘a machina o cu ‘o mezzo, faje ‘a figura d’o turzo pecché ‘o mmagar’ sta pe passà ‘n’ambulanza ca sta purtanno nu parente tuoje!
[Se blocchi la strada con l’auto o con la moto camminando in direzione opposta sei un ottuso insensibile in quanto potresti ostacolare il passaggio di un autoambulanza che trasporta
un tuo parente].
c) Si puort ‘a ffigliete ‘ncopp ‘o mezzo sì nu strunz’, senza capa e nunn ‘o vuo’ bbene, pecché ‘o può accidere!
[Se porti tuo figlio piccolo sul tuo scooter tenendolo seduto sopra al ginocchio sei un imbecille, irresponsabile e non lo ami, visto che stai attentando alla sua vita].
d) Si puos’ ‘a machina in doppia o tripla fila, tu sì ddoje vote strunz’ pecché pò passà ‘o camio d’e pumpiere ca sta jenno a stutà ‘n incendio ‘a casa toja!
[Se parcheggi in doppia o tripla fila sei due volte cretino perché puoi ostacolare il camion dei pompieri che deve recarsi a spegnere l’incendio della tua abitazione].
e) Si doje perzone ca stann’ dint’a machina se ‘ncontrano, e se mettono ‘a parlà arapenno sulo ‘e finestielle e ‘ntasano ‘o traffico, fanno sapè ‘e cazze lloro a tutte quante.
[Se due persone, che camminano nelle proprie auto in direzione opposta, si fermano a discutere aprendo solo i finestrini e bloccando il traffico, quelle due stesse persone stanno facendo in modo che i “cazzi” loro siano di dominio pubblico].
f) Si jette mobbili, cucine, armadi, tavule e computer dint’e cassunette d’a munnezza, nun sulo sì scimunito, pecché te ponno fà na multa, ma sì pure nu turzo pecché appiest’ ‘e pulmune tuoje: e ppò nun chiagnere si te piglje nu canchero!
[Se continui a buttare mobili, cucine, armadi, tavoli e computer nei cassonetti dell’immondizia non solo sei un scimunito perché puoi beccarti una multa ma sei anche un deficiente in quanto contribuisci a inquinare i tuoi polmoni: poi non lamentarti se ti ammali di tumore].
g) Quanno vaje cu ‘o mezzo, nunn’appassà na machina ca vene tutt’o cuntrario: si chillo nun sape purtà ‘a machina, ‘e bbattimane p’a guapparia toja l’avarraje ‘o spitale o ‘o campusanto!
[Quando circoli con lo scooter non sorpassare mentre un’altra auto viaggia in direzione opposta, se il conducente è poco lesto, gli applausi per la tua bravata, li riceverai all’ospedale o al camposanto].
h) Ce sta chi mette 'a machina 'ncopp 'o marciappiere, chi va tutt'o cuntrario e fa 'e surpasse, chi parla a dint'a machina arapenn' sulo 'e finestielle, chi tene 'o figlio stuorto 'ncopp 'o mezzo, chi vott'e matarazze mmiezo 'a via... ma tu sì accussì strunz' ca nun capisce ca sti ccose, ca pienze ca so' sempe state fatte, so' cose ottuse, pecché sulo nu chiachiello scagne 'e mutande pe na salvietta!
[C’è chi parcheggia l’auto sul marciapiede, c’è chi fa il senso unico e sorpassa, chi parla dall’auto aprendo solo i finestrini, chi tiene il figlio in bilico sulla moto, chi butta un materasso per la strada… ma tu sei così deficiente da non capire che queste cose, che credi siano sempre state fatte, non sono altro che di una immorale ottusità, perché solo un inadeguato inetto confonde le braghe per un tovagliolo]. +Blogger

"vulesse ca chiuvesse, chiuvessero maccarune"

Lunedì 6 aprile ore 13.22 mi trovo in provincia di Napoli, sono sconcertato. Stamattina inizia la mia settimana di lavoro con una bella giornata di sole, ho voglia di girare a piedi. Parcheggio la mia auto e comincio a camminare, dopo un bel po' di visite, decido di fermarmi al bar per un caffé. Mentre il barista mi serve, ascolto, involontariamente, la conversazione fra due ragazzi. Il primo dice: "Azz... ê truvato 'a fatica? E quanto te rann'?". L'altro risponde: "700 euro 'o mese e fatico pure 'o sabbato 'e mmatina!". Il primo: "Eh chi to fa' fa'? Ossaje ca si te miette a fa' 'o palo, abbusc' e cchiu'? Tu tiene pure 'o mezzo! 'Sti solde se ponno abbuscà dint' 'a 'na semmana sola!". I due ridono e vanno via. Sono sconcertato, mi sento uno stupido, lavoro onestamente e non so quanto guadagno, poiché lavoro a provvigioni. Sentendo questo discorso non riesco a capire come la legalità possa vincere e se i ragazzi - miei coetanei - pensano che la differenza tra un lavoro onesto, e quello delinquenziale sia lo stipendio, vuol dire che siamo alla “frutta”. D'accordo che non tutti per fortuna la pensano così, ma ascoltare certe cose al bar fa pensare che questa notizia è di pubblico dominio, e che "questa occupazione" sia la cosa più normale a "questo mondo". Oltre al fatto che qualcuno offre lavoro ed alte ricompense, e che quel qualcuno non è lo Stato, ma solo chi lo sostituisce, noi gente onesta a questi ragazzi cosa possiamo offrire? Solo chiacchiere. E da noi si dice " 'e chiacchiere fanno e chierchie, 'e maccarune riegnano 'a panza". La gente ha fame, qualcuno lo sa ed interviene. Ma le istituzioni locali? Sicuramente a tavola a mangiare maccheroni. [Lizard]

“abito da sposa 20€”

L’idea di matrimoni che abbiamo sempre avuto era quella di una festa in cui riunire i nostri parenti e amici. Come organizzarlo, visto che aspiriamo ad una vita sobria, non in linea con il concetto prevalente di vita e matrimonio? Noi abbiamo fatto così; ci siamo sposati nella primavera del 2003… e magari la nostra esperienza può essere utile ad altri. Circa sei mesi prima abbiamo chiesto ai nostri amici di creare un gruppo (che poi è diventato un “comitato”) per confrontarci e per realizzare il nostro progetto. Abito da sposa: comprato in Messico, tessuto di fibra di agave. Spesa: 20€. Abito dello sposo: pantalone e camicia di puro lino, riutilizzabili in altre occasioni. Bomboniere: sacchettino di lino - ricamato e cucito dalla madre della sposa - e all’interno il sapone della felicità, preparato con ingredienti naturali su ricetta del Movimento Uomini Casalinghi e confezionato con una spiga di grano. Fedi: abbiamo riciclato dell’oro portandolo da un orafo che ha preparato artigianalmente i due anelli; parte del compenso per il lavoro è stato pagato con i grammi d’oro avanzati. Inviti: scritti tutti a mano riciclando del cartoncino e utilizzando buste di carta ecologica. Allegate minibandierine della pace autoadesive: eravamo in piana campagna “pace da tutti i balconi”. Regali: nell’invito abbiamo esplicitamente chiesto: la propria partecipazione, la collaborazione (cibi per la cena o momenti ludici) ed eventualmente un contributo per un progetto (scolarizzazione dei bambini rom di Roverchiara, Verona). Tra i regali abbiamo ricevuto: 43 torte salata, 17kg di pasta fredda ed insalata di riso, 15kg di olive, 15kg di formaggi vari, 10 vassoi di verdure cotte e 7kg di legumi, assieme ad una grande varietà di specialità locali tipiche. Cibo e bevande: il lavoro più grosso ed impegnativo. Cena vegetariana (per rispetto della vita e della natura), possibilmente biologica ed integrale (ma senza forzature). Oltre alle verdure crude (25kg) e alla frutta (30kg di ciliegie) di produzione locale e biologica, abbiamo pensato noi alle bevande affittando una spina con birra e vino (per ridurre i vuoti di vetro, plastica o alluminio); l’acqua era quello del rubinetto e per i bambini c’erano succhi di frutta senza ingredienti animali, regalataci da un nostro amico fornaio, che ci ha portato anche il pane biointegrale. Altri Aiuti: per la cena abbiamo chiesto collaborazione a tre ragazze universitarie… mentre per le pulizie a de ragazzi nigeriani. Tutti e cinque sono stati pagati in denaro. Dettagli: la cena e il buffet si è tenuta presso una colonia montana. Tutto il lavoro di preparazione del posto, dell’organizzazione delle cibarie e delle bevande è stato svolto dal “comitato”, così come la sistemazione dei sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Viaggio di nozze: il primo, di una settimana, in un agriturismo vicino a Gubbio… secondo in Grecia per due settimane, viaggiando in treno, bus e traghetto, e dormendo in case private e in campeggio. Servizio fotografico: ci siamo affidati ad uno zio e ad una amica appassionata di fotografia; poi abbiamo raccolto foto un po’ da tutti. Alla fine abbiamo rispettato i principi in cui credevamo e siamo stati felicissimi assieme ai nostri ospiti, per il clima che si è istaurato e per come sono andate le cose. Delle cibarie non è stato sprecato quasi niente (e quel poco è diventato concime) e molti hanno portato a casa alimenti avanzati. I rifiuti sono stati veramente pochi. Dimenticavamo: il tutto ci è costato circa 3.000€. i viaggi di nozze, 1.600€ (400+1.200). Il progetto per i bambini rom ha raccolto 5.380€. Per tutti gli sposi del rione che hanno intenzione di fare un matrimonio simile offriamo servizio forografico, videoriprese e montaggio gratis [FONTE: Dal libro “Dialoghi” di Alex Zanotelli - Ed. Nigrizia - pubblichiamo alcune parti dell’articolo di Claudio e Chiara Sireos di Verona dal titolo “Abito da Sposa 20€”]


specchio

E’ da qualche settimana che vedo in palestra un ragazzo, che per convenzione chiamerò Antonio, piuttosto basso, tarchiato, strabico e con la testa, in proporzione, leggermente più grande del corpo. Antonio ha una forza eccezionale, e usa la corda in una maniera magnifica; è bravissimo anche ad alzare i pesi e ad operare altri attrezzi. Spesso cerco di guardarlo senza farmi vedere. Qualche sera fa mi ha incuriosito un fatto. Vedendo diversi ragazzi che gli giravano intorno e lo ammiravano, Antonio dava sfogo delle sue capacità mostrando le sue attitudini e la sua bravura. La ressa ad un certo punto però è stata chetata dall’istruttore. I ragazzi si sono dispersi, ma io non riuscivo a togliere lo sguardo fisso su Antonio. Vedevo, attraverso l’espressione del suo sguardo, che la sua stima era quadruplicata, si sentiva che la sua soddisfazione era all’apice. Così continuava ad esibirsi da solo aspettando che qualcuno ogni tanto lo guardasse. E’ stato in quel momento che gli ho puntato gli occhi addosso, stava per riposarsi, ma vedendo il mio sguardo ha continuato fino all’estremo delle forze. Finito, gli ho sorriso come per dirgli bravo, lui sprezzante mi ha snobbato girandosi di spalle e continuando con gli allenamenti. Quando qualcuno si mostra interessato alle sue performance sembra non porre molta attenzione. In effetti questa è la cosa che più mi ha incuriosito: appena un suo amico o conoscente smette di guardarlo Antonio si esibisce in prove sempre più ardue cercando, senza farsi notare, l’attenzione degli altri, anche se con un po’ di vergogna nel momento in cui si rende conto che quest’ultimi hanno capito le sue intenzioni.
Mi è capitato di parlare con moltissima gente del rione, operai, artigiani, commercianti, tutti con lo stesso desiderio di essere riconosciuti “bravi”, degni del loro lavoro e delle loro capacità.
Il mostrarsi di Antonio è dato dalla sua paura di apparire e/o di non farcela. A lui il destino gli ha affibbiato un brutto corpo anche se cerca continuamente un riscatto. Alla gente della Sanità il destino invece ha assegnato una etichetta abbastanza vistosa cosicché tutti hanno la possibilità di giudicare senza prove o argomentazioni. Qualche giorno fa parlavo con un signore di circa quarant’anni che mi ha detto che alla fine non ne ha potuto più e ha incominciato a rubare senza condizioni e senza più sensi di colpa. Mi ha riferito che ha sempre lavorato, ma è stato così sfruttato, così umiliato, spesso non pagato e ricattato, che alla fine ha deciso di fare l’unico atto che gli dava realmente la possibilità di vergognarsi di se stesso. “Finalmente - mi ha riferito - ho fatto qualcosa che ha reso possibile un vero giudizio”. “Dopo tante accuse rivoltomi così ingiustamente adesso invece potrò sentire qualcosa di vero sul mio conto”. [+Blogger]

leggifilmsanità

Il film di Peter Mullan "Magdalene" è una opere significativa e di straordinaria bellezza. Tratto da tre storie vere, le tre protagoniste del film che si trovano a vivere una esperienza di lavoro forzato in un "riformatorio" cattolico, dove la repressione delle suore e le assurdità dei cattolici, che trasformano le pene corporali in una reincarnazione biblica, alterano la presunta rieducazione in una vera tortura totale, fatta di umiliazione, fatica, indignazione e violenza carnale. [+Blogger]


quello che non si dice

23 giorni... 1300 corpi senza vita sangue che cola da raffiche di chiacchiere con tutto il nostro sdegno... tacciano le bombe si inneschi la ragione mai più guerra a Gaza.... mai più la guerra!!
Tutto finisce così, con uno striscione degno di un popolo civile e intelligente, che ancora una volta di fronte ad una classe politica arrogante,ignorante ed impreparata,cerca il dialogo e non cade nella solita trappola dello scontro! Oramai non si tratta più di calcio o di giustizia, questa e' una questione morale. 31/08/2008 tutta l'Italia apprende dagli organi ufficiali di [dis]informazione che delinquenti, teppisti, camorristi e ultras insomma "napoletani" sfasciano un treno e aggrediscono "civili viaggiatori" facendoli addirittura scendere dal treno. I danni stimati da Trenitalia sono di 500.000 euro (cinquecentomila euro). La pena è il divieto di trasferta per tutto l'anno dei sostenitori azzurri e la chiusura delle curve per tre partite. Dopo pochi mesi la sentenza viene archiviata: manca il treno devastato nessun "viaggiatore civile" ha sporto denuncia per aggressione! E, inoltre, si scopre che il treno che doveva partire alle 10.00 circa, alle ore 12.00 era ancora fermo a Napoli e non era adatto a contenere i circa 3000 tifosi, che arriveranno a Roma solo all'inizio del secondo tempo dell'incontro, cioè con più di due ore di ritardo!!!Ma allora se Trenitalia offre un disservizio pagato (perché quasi tutti avevano il biglietto) e chiede un risarcimento di 500.000 euro, noi che dobbiamo pensare?; che si tratta di una truffa?! Ma non può essere una truffa perchè anche la stampa, i ministri stanno facendo terra bruciata intorno a questi delinquenti (napoletani). Forse è tutto vero, siamo incivili, ignoranti e buoni solo a rubare! O la verità è che tutti ci dipingono così perchè indifferenti alla nostra cultura?! I veri ignoranti sono loro che tacciono di fronte a quelle parole esposte dagli stessi "delinquenti" che chiedono dialogo e non guerra. Una richiesta troppo grossa per essere accettata visto che solo di guerra sanno parlare. Montarono un caso nazionale il 31/08/2008 e ancora non fanno nulla per smentire o almeno addolcire i toni. Ne esce fuori che un tifoso napoletano è un delinquente, mentre tutti gli altri sono semplici appassionati di calcio. E gli scontri di Genova nel derby? Quelli a Roma, con gli assalti alle caserme? Il tifoso "napoletano" picchiato a Firenze? Lo stewart picchiato a Catania? Nessuno ne parla, nessuno chiede giustizia. Ma non c'entra il calcio o la giustizia, è solo una questione morale. C'è troppa indifferenza verso chi cerca dialogo, c'e troppa incoerenza in chi governa, c'è troppo sudditismo in chi scrive. La questione e' solo morale, il resto non conta! Come non contano le parole del dr. ARDITURO che definisce superficiale e miope la condotta dell'osservatorio sulle manifestazioni sportive e addirittura definisce inadeguato il comportamento dell'azienda Trenitalia. Non conta che la sentenza sia stata cancellata, "la punizione esemplare" resta! IN TUTTA QUESTA SQUALLIDA VICENDA DI MORALE C'E' SOLO LO STRISCIONE DEI "DELINQUENTI". [+Lizard]

municipalità via dalle scatole

Ci rivolgiamo direttamente al presidente della municipalità Stella/San Carlo e alle Istituzioni dei piani competenti. Non è possibile che alla via Vergini, alla via Arena e alla via Sanità, a piazza San Severo e a piazza sanità, alla via Fontanelle e nei vicoli ma soprattutto sotto il ponte della sanità le auto parcheggiate in modo indiscriminato non lasciano passare sia i pedoni sia le auto che circolano, per non parlare poi dei diversamente abili. È vergognoso che non ci sai un vigile o qualche altra figura delle forze dell’ordine che multi, multi, multi chi parcheggia selvaggiamente e/o chi circola altrettanto selvaggiamente. Se proprio la sciattezza ci ha avvolti facciamolo almeno per i malati o per chi ha bisogno di un pronto soccorso visto che le strade occupate portano tutte all’Ospedale San Gennaro dei Poveri. Voi della Municipalità non esitate, come quando vi servono i voti durante le elezioni. Siete tutti nel rione, buoni, bravi e belli, poi dopo basta solo la retribuzione. E ancora. Fate stampare manifesti grandi, come quelli che vi servono sempre durante le elezioni, ma questa volta non metteteci le vostre facce mettete piuttosto il numero verde 800.16.10.10 del Comune che serve per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, visto che nei vicoli, per le strade, appoggiati ai cassonetti della spazzatura, per terra e vicino ai palazzi, i mobili, i materassi, le sedie, intere stanze da letto e da pranzo, cucine, e altra roba vecchia vengono posizionati in bella mostra per i turisti di turno. Presidente non sprecate le vostre mancanze per "difendere" i nostri desideri. [+Blogger]

intervista ad alex zanotelli

Alex Zanotelli parala di Napoli e del rione Sanità

[Intervista di +Blogger]


povero cinema

Subito dopo la seconda guerra mondiale e fino a agli anni 1955/’60 il cinema italiano ha insegnato al mondo l’arte di fare i film, ha insegnato la regia, la sceneggiatura, la recitazione ecc, ecc. Il neorealismo cinematografico ha educato il cineasta, l’ho ha modellato e ha istruito molti produttori ad investire sul dialetto parlato, sulle differenziazioni e sulla realtà circostante. Tutto quello che di diverso c’è oggi. Il cinema italiano attuale è quello dei Fratelli Vanzina, registi al di sotto della media, è quello di Vacanze sul Nilo, film che la critica non si azzarda neppure a definire, programmi televisivi e fiction inguardabili. Sarebbero troppi ed impossibili da citare tutti anche perché non basterebbe un solo articolo. Ma purtroppo anche la legge che finanzia pubblicamente il cinema o i documentari è tra le più obsolete al mondo. I finanziamenti pubblici sono appannaggio sempre e soltanto delle stesse produzioni, standard che non riguardano la sceneggiatura o l’argomento, ma solo e sempre la fritta pubblicità; la logica è seguire le dinamiche degli inserzionisti non quelle della comunicazione. Si privilegia il nome importante anche se poi l’argomento è banale e artefatto. Il tema e il copione hanno sempre gli stessi stereotipi (amore e sesso, uccisioni e tradimenti, oggi vanno ancora di moda le forze dell’ordine e ancora imperterrito l’eroe/antieroe). Un esempio: il regista Pappi Corsicato sforna film inguardabili, decisamente brutti, argomenti gretti, imprecisi e poco studiati, ma comunque continuano a produrgli film, i cortometraggi, i documentari. Eppure il cinema fatto da molti filmaker napoletani non ha mai neppure visto un briciolo di riconoscenza o di apprezzamento anche perché non è permesso neppure di “proiettare”, a meno che non si disponga di una forte somma di denaro. Al contrario di quello che può sembrare e di quello che ci propone la tv i cortometraggi e i documentari fatti da decine e decine di ragazzi che si attrezzano con un computer, con una piccola telecamera digitale, con piccole attrezzature hanno la capacità di trasmettere un altro neorealismo napoletano. Basta vedere le piccole rassegne cinematografiche, come quella di Bagnoli, Ponticelli, Fuorigrotta, Sanità, Scampia ecc, ecc. La giustificazione che oggi danno i grandi network è che comunque questo tipo di spettacolo prodotto fa audience, la gente vuole vedere la sparatoria napoletana, il tradimento e la prostituzione, l’assassino e l’amore tra due giovani amanti. Niente di più falso visto che la televisione offre solo un solo palinsesto e mai altri per metterli a confronto. Sul digitale Iris si distingue un po’ e per fortuna fa lettori appassionati, ecco la prova che se c’è l’alternativa le cose possono cambiare. Ci dicono che oggi la tv deve essere dinamica e anche un po’ banale, altrimenti si rischia di non fare ascolti, ma è già da trenta anni che la tv non sforna programmi educativi in prima serata, oppure film d’autore o documentari informativi. Il mondo è pieno di questioni serie, importanti; l’acqua è stata privatizzata e tra poco non ne potremmo più bere, ma chi ha mai trasmesso una cosa del genere? David Mills è stato condannato ma nessuno ha proferito parola. Nel Comune di Napoli i dirigenti e responsabili e assessori compresi spendono 60mila euro mensili solo di telefonate fatte dai cellulari attingendo dalla spesa pubblica. Propongo un bel docufilm sui parlamentari con avviso di garanzia. Un bel documentario sulla politica della chiesa “culta” e sul fatto che un importante rappresentate molto vicino al papa incontri tutte le settimane alcuni Ministri Italiani. Un film che parli della condanna per terrorismo degli Stati Uniti d’America (unico paese al mondo ad essere condannato) da parte del Consiglio di Sicurezza, condanna per il genocidio nei confronti dei nicaraguesi, ma purtroppo mai avvenuta perché il veto americano fece il suo corso (Noam Chomsky). Non si parla più di precariato (operai, impiegati), di disoccupazione e di morti sul lavoro in modo serio; l’Italia sottopaga i laureati, li costringe ad emigrare, li affoga nelle sue fratte demagogiche e di bassa politica. La disabilità mentale e fisica è argomento sconosciuto, l’assistenza è praticamente zero. Un bel film sulle [non]proposte fatte per [non]aiutare quartieri disagiati di Napoli. E’ viscerale la disinformazione, è catartica e disarmante. Questa estate due bambine sono annegate nelle acque di Bagnoli mentre le persone indifferenti continuavano a prendere la tintarella come se niente fosse successo. A Ponticelli la gente ha incendiato un campo rom e una donna ha scampato un linciaggio perché accusata di aver rapito una bambina, niente di più falso, anche se non se ne parla affatto. Sono anni che gli israeliani sparano contro donne e bambini che passeggiano mettendo in mostra un fazzoletto, uno straccio oppure una maglietta bianca. Sparano su chiunque, ma niente, un bel documentario non si può fare. Avete mai sentito parlare degli albini africani?!, che rischiano la morte ogni istante, che vengono venduti per essere scuoiati, come carne da macello, che sono sottoposti a continue minacce e uccisi per sacralità?!. Un bel documentario sugli albini africani! Parliamo delle centinaia e centinaia di famiglie immigrate che vivono nei bassi di 15mq per euro 400, oppure dei senza fissa dimora che nei periodi invernali non vengono aiutati dalle Istituzioni e muoiono di freddo e di fame… niente, niente di niente… chi cazzo se ne fotte! [+Blogger]

giovanni battista alfano

Oggi che il tempo vola veloce inesorabile, corriamo il rischio di dimenticare la figura di un Uomo eminente, personalità di primo rilievo nella cultura del Novecento. Approfitto dei mezzi telematici e ringrazio il blog “Quartiere Sanità” e Antonio Caiafa per ricordare quello che ritengo il più importante uomo della Sanità e certamente fra i più illustri Napoletani d’ogni tempo. Il sacerdote Giovanni Battista Alfano nacque nel nostro Rione l’8 dicembre 1878 e ivi si spense il 27 dicembre 1955. Dottore in Scienze Naturali, fu allievo e collega di Giuseppe Mercalli e nel 1907 ebbe la direzione dell’Osservatorio meteorologico-geodinamico “Pio XI” di Pompei, diresse il reparto sismico dell’Istituto Vulcanologico al Vomero e diresse pure l’Osservatorio sismico del Seminario Maggiore Arcivescovile di Napoli. La sua cultura spaziava in ogni campo dello scibile e seppe dissertare e scrivere libri sui più disparati argomenti: sul Vesuvio, sui terremoti, sul sangue di San Gennaro, sulle reliquie di Santi in Italia, sullo spiritismo, sulla reincarnazione, sulla cosmogonia mosaica e cosmogonia naturale, sulla radiestesia, sulla Sindone, sulle Spine della Corona di Gesù, sulla continenza periodica del matrimonio dal punto di vista storico e morale (siamo nel 1949!), sulla fecondazione artificiale della donna, sull’origine della specie, sulla metapsichica e la metafisologia, sulle scienze occulte. Come se non bastasse, questo autentico Genio scrisse libri didattici su nozioni di geografia antropica e commerciale, fisica e geologia, biologia animale, zoologia, igiene, biologia vegetale, chimica, mineralogia, litologia. E lo spazio non ci consente di enumerare tutte le sue pubblicazioni. Giovanni Battista Alfano è citato nell’Enciclopedia Treccani per la quale, a sua volta, scrisse alcune voci. La città di Napoli gli ha dedicato una strada, un istituto e alcune sale di vari istituti, fra cui l’università. Era di statura minuta, sempre cagionevole di salute, ma dalla cultura smisurata. Nell’ultimo periodo della sua vita abitava in vico Cangi a Materdei. [Guido Iazzetta]